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Malaria: una zanzara Anopheles OGM può eradicarla. Ma anche no

Con la stessa tecnica di "copia e incolla" genetico con cui i ricercatori cinesi hanno modificato un embrione umano come un qualsiasi altro OGM, ecco che dalla California arriva una ennesima zanzara OGM che stavolta trasmette i suoi geni "scudo" contro il Plasmodium falciparum anche nella progenie. Ma la nuova Anopheles OGM è già indietro rispetto a Madre natura.

Papa Francesco nel suo recente viaggio in Africa ha scherzato "mi fanno più paura le zanzare" rispondendo ad una domanda che gli chiedeva se temesse per degli attentati. Ed in effetti potrebbe essere anche una paura reale del Santo Padre, dato che soprattutto alla sua età essere contagiato da una malattia tropicale trasmessa da una zanzara, non sarebbe certo desiderabile. La battuta ha comunque "rilanciato" le zanzare a livello mondiale portando con sé la scia di ricerche che da anni cercano di "sterminarle". In molte zone del mondo le zanzare sono sinonimo infatti di febbre gialla, febbre del Nilo, dengue, chikungunya e soprattutto di malaria. Combattute negli anni in ogni modo con la tecnologia che si aveva a disposizione (dalla ciabatta al DDT, che ancora sopravvive nella catena alimentare e continua a provocare danni alla salute) oggi, con le nuove tecniche di copia e incolla del DNA, si vorrebbe "disinnescarle" con la genetica. Utilizzando la famosa tecnica del CRISPR/Cas9, la stessa utilizzata dai ricercatori cinesi per modificare un embrione umano come un qualsiasi altro OGM, sono state già prodotte ad esempio zanzare Aedes aegypti "modificate" per uccidere le larve. Mirco Misoni nel suo articolo sulle zanzare geneticamente modificate scriveva infatti: "La Oxitec (...) ha invece brevettato un metodo di allevamento della zanzara Aedes aegypti con frammenti di geni presi dal virus dell'herpes simplex, dai batteri dell'Escherichia coli, dal corallo e dai cavoli. Questo DNA sintetico uccide le larve della zanzara, quella non OGM ovviamente. L'obiettivo dei ricercatori britannici è quello di far ronzare le zanzare create in laboratorio nelle Florida Keys, ma solo gli insetti maschi, quelli cioè che non pungono. Quando i maschi delle zanzare geneticamente modificate si accoppieranno con le femmine indigene le larve moriranno, riducendo la popolazione degli insetti".

Ma non sono tutte rosa le prospettive delle zanzare geneticamente modificate. C'è infatti il concreto pericolo che il DNA geneticamente modificato di questi insetti creati in laboratorio possa entrare nel nostro flusso sanguigno a causa di una puntura. Ma c'è anche il rischio che una sola zanzara Aedes aegypti in cui la sterilizzazione OGM non sia riuscita per bene, possa riuscire ad accoppiarsi con una zanzara "normale" generando delle "superzanzare" ancora più resistenti. Bisogna quindi prendere con un po' di prudenza gli annunci trionfali che provengono dalla California e che celebrano la nascita di una nuova zanzara OGM che potrebbe decretare la fine del Plasmodium falciparum (il protozoo parassita che causa nell'uomo la malaria) portato dalla femmina della zanzara Anopheles. Il nuovo studio è stato pubblicato sul sito online di Proceedings of the National Academy of Sciences (Highly efficient Cas9-mediated gene drive for population modification of the malaria vector mosquito Anopheles stephensi) ed è firmato da Valentino M. Gantz, Nijole Jasinskiene, Olga Tatarenkova, Aniko Fazekas, Vanessa M. Macias, Ethan Bier, e Anthony A. James.

I ricercatori dell'Università della California, utilizzando la gettonata tecnologia del copia e incolla genetico CRISPR/Cas9 hanno inserito un gene che fa da "scudo" contro il protozoo parassita, nella linea germinale delle zanzare Anopheles stephensi. La caratteristica si mantiene anche nel 99,5% della progenie. Se a qualcuno la "progenie" ha fatto pensare a film come Alien e alla serie televisiva della CBS Extant, non gli si può dare tutti i torti. Modificando la capacità ereditaria del "vettore" di inibire la trasmissione dei patogeni, si è creata una nuova specie di zanzara che di Anopheles stephensi ha solamente la scocca. Non è un caso che i ricercatori, anche se questo è il primo esperimento, credano che con queste zanzare OGM si possa addirittura eradicare la malaria nel mondo. Cosa che con il DDT e qualsiasi altra diavoleria chimica non si è mai potuto fare con la zanzara Anopheles "tradizionale". Ma la natura è sempre un passo avanti alle ricerche degli scienziati. Ogni tanto, per ricordare (a chi ancora ne è capace) che conosciamo ben poco della natura che ci circonda, è stata scoperta in Africa una "nuova" zanzara mai osservata prima che avrebbe "una netta preferenza per il sangue umano e per le zone 'aperte', nel senso che, invece di rimanere appoggiata ai muri o alle suppellettili all'interno delle case (cosa che l'anofele di solito fa 'a riposo') pare colpire e 'fuggire' al di fuori delle abitazioni". Ecco perché fabbricare "nuovi" insetti in laboratorio non ha senso se non si conoscono bene tutti i "vecchi".

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