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Zanzara tigre: focolai chikungunya anche a Roma, stop donazioni sangue

Dopo Anzio, anche a Roma è stata decisa la sospensione delle donazioni di sangue a causa di un focolaio di chikungunya, malattia trasmessa dalla zanzara tigre. Nel Lazio i casi di chikungunya salgono infatti a 17.

Salgono a 17 i casi di chikungunya nel Lazio accertati dal Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive (Seresmi), di cui 6 a Roma. Per questo motivo, il Centro nazionale sangue dell'Istituto Superiore di Sanità ha deciso il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti non solo nel Comune di Anzio, oggetto di un focolaio di chikungunya confermato nei giorni scorsi, ma in tutta l'area coperta dalla Asl 2 del Comune di Roma, oltre ad una ulteriore serie di misure cautelative.
Nel resto del Comune di Roma la donazione di sangue è invece consentita con una quarantena di 5 giorni. In tutte le altre aree del Lazio, in base all'assunzione di un minor livello di rischio di infezione, al sangue raccolto verrà applicata la quarantena di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella Asl Roma 2 o ad Anzio. A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei Comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni. Questo perché ad oggi non esiste anche un test che permette di riconoscere nel sangue l'infezione portata dal virus della chikungunya.

Nel frattempo, il sindaco di Roma Viriginia Raggi ha firmato una ordinanza per contrastare l'emergenza sanitaria legata ai casi sospetti e accertati di chikungunya, patologia trasmessa dalla zanzara tigre. L'ordinanza prevede disinfestazioni non solo su suolo pubblico ma anche su quello privato. Gli interventi straordinari sono comunque già iniziati con i trattamenti larvicidi dopo le prime segnalazioni di venerdì scorso.

"Roma Capitale si è immediatamente attivata rispetto ai casi di chikungunya che ci sono stati segnalati dalle Asl. L'intervento è stato possibile solo al termine delle avverse condizioni climatiche che avrebbero reso inefficaci e inutili i trattamenti", precisa l'assessore alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, ricordando che "da aprile è partito il programma di lotta alle zanzare sul territorio comunale con azioni di contrasto, prevenzione e lotta larvicida georeferenziata, a tutela della salute dei cittadini e a salvaguardia dell'ambiente".

"Con questo provvedimento - sottolinea quindi - procediamo a effettuare tutti gli interventi necessari, sia larvicidi che adulticidi, in tutte le aree urbane nelle quali si sono verificati i casi clinici notificati dalle Asl. I prodotti utilizzati sono a bassissima tossicità, non irritanti e a bassa persistenza ambientale. Le operazioni dureranno, cosi come indicato nell'ordinanza, fino a comunicazione del termine dell'emergenza da parte delle autorità sanitarie preposte".

La chikungunya è una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette. Solo in rarissimi casi l'infezione è mortale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base. Di norma la chikungunya si manifesta con sintomi simili ad una forte influenza con febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito. In più, da qui il nome chikungunya (in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"), il virus causa importanti artralgie che possono limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Inoltre, si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.

© riproduzione riservata | online: | update: 14/09/2017

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