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Xylella fastidiosa olivo: da Puglia altri 4 milioni per fermare pandemia

La Regione Puglia stanzia altri 4 milioni di euro per fermare la pandemia che ha colpito gli ulivi del Salento. Tra Stato e Regione sono stati stanziati circa 17 milioni di euro per combattere la xylella fastidiosa che ha infettato gli olivi, soldi che serviranno anche per "intensificare ulteriormente le attività di monitoraggio e ricerca". Ad oggi, infatti, l'UE parla di un 10% di alberi infettati dalla xylella fastidiosa, che corrisponderebbe a 10 milioni di olivi nel Salento.

Mentre era in corso l’incontro tra il Comitato tecnico-scientifico, il commissario per la Xylella Giuseppe Silletti e i vertici della Regione Puglia, tra cui l’Assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, il governo regionale portava in giunta un nuovo atto concreto nei confronti dell’emergenza che sta attanagliando il Salento. In una nota, l'Assessore Nardoni spiega: "La Regione Puglia continua ad avere al cospetto di tale epidemia un approccio solido e pragmatico. - aggiungendo - Solido quanto le risposte finanziarie che sono arrivate dalla Giunta regionale di oggi, che dopo il primo stanziamento di circa 6 milioni di euro, ha deciso nella seduta odierna di individuare un capitolo di spesa dal bilancio autonomo di ulteriori 4 milioni di euro". Nardoni quindi riassume che "ad oggi, insieme ai 2 milioni e 600mila euro del Ministero e i 5 milioni del Fondo nazionale di solidarietà tutte queste risorse sono ascrivibili all’impegno della Regione che su tutti i fronti si è battuta per il riconoscimento nazionale ed europeo di una emergenza del tutto inedita per una nazione comunitaria". L'Assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia specifica che "i 4 milioni di euro deliberati nella riunione di Giunta regionale di oggi serviranno per intensificare ulteriormente le attività di monitoraggio e ricerca e per sostenere il Piano di interventi che serviranno a contenere l’epidemia", concludendo: "Abbiamo l’obbligo di fermare questa pandemia, evitando strumentalizzazioni e valutando con attenzione gli effetti di ulteriori empasse ma insieme abbiamo il dovere di sostenere e supportare un comparto agricolo che non può essere lasciato solo, partendo innanzitutto da olivicoltori e vivaisti di quella terra".

Nei giorni scorsi proprio Nardoni denunciava la "totale assenza dell’Europa" che finora sembra essere stata celere solo nell'imporre l'eradicazione degli olivi colpiti dalla xylella fastidiosa. Nardoni evidenziava che il dramma a livello europeo viene infatti "trattato come una qualsiasi calamità, mentre si tratta di un evento che per dimensioni e conseguenze ha portata eccezionale e straordinaria. - rivelando - Ad oggi non c’è nessun bando sulla ricerca, nessun indennizzo in favore di agricoltori e vivaisti danneggiati e il contributo dell’Europa per le azioni di eradicazione è di soli 700mila euro, rispetto agli oltre 17 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Puglia e dallo Stato italiano". Attualmente, inoltre, non è neanche chiaro il numero degli ulivi con la xylella fastidiosa che dovrebbero essere abbattuti visto che l'indicazione giunta dall'UE sarebbe quella di un 10% di alberi malati. Il commissario Giuseppe Silletti però chiariva che se tale dato fosse confermato "riguarderebbe un milione di ulivi su 10 milioni nel Salento".

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