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'a Vuvuzzella: da Napoli il tormentone dei Mondiali

in questi giorni il nuovo mito della musica neomelodica napoletana si chiama Tony Di Scioscia, autore e interprete del nuovo tormentone del web "'a Vuvuzzella". Ma forse è solo una trovata pubblicitaria.

Altro che Gigi d'Alessio, Nino d'Angelo e Gigi Finizio, in questi giorni il nuovo mito della musica neomelodica napoletana si chiama Tony Di Scioscia, autore e interprete del nuovo tormentone del web "'a Vuvuzzella". La canzone racconta la storia di un tifoso qualunque che, comprata la tv nuova per guardare in pace i Mondiali di calcio sudafricani, viene "disturbato" dal fastidiosissimo suono delle vuvuzelas (le ormai celebri trombette ad aria tanto care ai sudafricani). Il video "'a Vuvuzzella", cliccato su Youtube più di 68.000 volte ad oggi, è diventato un cult, con le sue frasi un po' ad effetto e in pieno stile neomelodico napoletano, come "avete... ... cu' sta vuvuzzella, ma che le sunate a ffa? O pensa pure Obama, 'o sape pure Mandela, putisse soffucà" e "avite finì 'e sunà cu' chesta trumbettella, mannaggia a soreta". Ma un mistero, di pulcinella, si cela dietro al nuovo video tormentone. Pare, infatti, che in realtà Tony Di Scioscia non esista e che il video sia una trovata di un pubblicitario di Sciacca di nome Riccardo Catagnano. Se qualcuno l'avesse perso, il video è visibile al link http://www.youtube.com/watch?v=cdVF3mgg1CQ.

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