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Vulcano Cile: stop voli aerei in Nuova Zelanda e sud dell'Australia

Il risveglio del complesso vulcanico Puyehuè del Cile sta causando parecchi problemi in Nuova Zelanda e nel sud dell'Australia, poiché le ceneri fuoriuscite dal vulcano hanno percorso quasi 10.000 chilometri, attraversando quindi l'Oceano Pacifico.

Il risveglio del complesso vulcanico Puyehuè del Cile sta causando parecchi problemi in Nuova Zelanda e nel sud dell'Australia, poiché le ceneri fuoriuscite dal vulcano hanno percorso quasi 10.000 chilometri, attraversando quindi l'Oceano Pacifico. L'aeroporto di Melbourne, la seconda città australiana, ha deciso di chiudere e anche la compagnia di bandiera Qantas ha reso noto di aver cancellato decine e decine di voli. Medesima sorte per la Virgin Australia e la Jetstar. Stesse decisioni per gli aeroporti e per le compagnia aeree della Tasmania e della Nuova Zelanda, finora le più colpite dalle ceneri vulcaniche spinte dai venti. Solo la Air New Zealand non sembra finora intenzionata a rimanere a terra, annunciando però che i suoi aerei voleranno sotto la quota di 5.800 metri. Le ceneri che arrivano dal vulcano del Cile, infatti, pare che viaggino ad una quota compresa fra i 6.000 e gli 11.000 metri. E se questo stop dei voli sta causando diversi disagi ai circa 8.000 viaggiatori costretti a rimandare le partenze (l'emergenza potrebbe durare anche una settimana), in Cile, Argentina, Uruguay e Brasile le difficoltà sono maggiori, visto che intere cittadine sono state fatte invece sgomberare.

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