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Riscaldamento globale rinviato: aumento attività vulcani raffredda la Terra

Il riscaldamento globale sembra perlomeno essere rinviato. Il modello matematico sarebbe stato smontato dai vulcani, o meglio dall'aumento delle attività vulcaniche, che al contrario potrebbero portare ad un piccola era glaciale. Sorvegliato speciale è Bardarbunga, il più grande sistema vulcanico dell'Islanda.

Alcuni dei sostenitori dei cambiamenti climatici attraverso il riscaldamento globale, osservando che negli ultimi anni le temperature non sono salite così come annunciato (a volte catastroficamente), cominciano a puntare il dito contro l'aumento delle attività vulcaniche, che al contrario potrebbero portare ad un piccola era glaciale. Benjamin Santer, scienziato climatico presso il Laurence Livermore National Laboratory, spiega: "Negli ultimi dieci anni, la quantità di aerosol vulcanico nella stratosfera è aumentata, e così maggiore luce solare viene riflessa indietro nello Spazio. - aggiungendo - Questo ha creato un raffreddamento naturale del pianeta e ha parzialmente compensato l'aumento delle temperature atmosferiche e sulla superfice della Terra, causato dall'antropizzazione (l'insieme degli interventi dell'uomo sull'ambiente naturale, ndr)". Se sia questo il vero motivo dello "slittamento" del riscaldamento globale non è ancora chiaro. Quel che è certo, comunque, è che il numero dei vulcani in eruzione continua a salire, anche se gli scienziati non riescono a spiegare perché questo stia accadendo. Nel 2013 si è infatti assistito alle maggiori (per quantità) eruzioni vulcaniche mai registrate al mondo in un solo anno. Questo aumento di attività dei vulcani sembra proseguire anche nel 2014, tanto che il sito Volcano Discovery riporta che in questo momento ci sono ben 34 vulcani in eruzione, tra cui il vulcano Stromboli in Italia. Alcuni scienziati riflettono che l'aumento di quantità di polvere e cenere nell'atmosfera può quindi spiegare perché, in alcune parti del pianeta, il clima è molto più freddo rispetto alle medie stagionali. Sotto osservazione, in particolare, è Bardarbunga, il più grande sistema vulcanico dell'Islanda, poiché una sua grande eruzione potrebbe mutare il clima di buona parte dei Paesi sulla Terra, causando non solo un lungo e freddo inverno ma anche la perdita di interi raccolti.

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