le notizie che fanno testo, dal 2010

Napoli Campi Flegrei: "variazioni significative dei parametri sismici"

Continua il monitoraggio della zona vulcanica dei Campi Flegrei con l'Osservatorio Vesuviano che indica che "le reti di monitoraggio hanno registrato, nell'ultimo periodo, variazioni significative dei parametri sismici, geochimici e di deformazione del suolo rispetto ai livelli ordinariamente registrati", ma non "tali da far presupporre situazioni di criticità a breve termine". In partenza anche il primo modulo del progetto di formazione sul rischio vulcanico per il personale dei comuni del'area flegrea.

I Campi Flegrei, a nord-ovest della città di Napoli, sono da sempre sotto la lente di ingrandimento dei sismologi e della Protezione Civile. Per chi conoscesse il luogo vagamente solo per l'omonima canzone di Edoardo Bennato, già l'origine del nome Campi Flegrei dovrebbe far capire che si tratta di un'area di natura vulcanica, dato che in greco flègo significa "ardo", "brucio", quindi ecco che "Campi Flegrei" significa "terra ardente". A questo proposito presso la sede dell'Osservatorio Vesuviano si è svolta a Napoli il 22 novembre una riunione che è servita per fare il punto sulla situazione dell'area vulcanica dei Campi Flegrei e sulla pianificazione di emergenza nei territori interessati. All'incontro hanno partecipato tra gli altri il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, l'assessore alla Protezione Civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, il direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Marcello Martini, il Vicario del Prefetto di Napoli, Vincenzo De Vivo, i sindaci di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, di Bacoli, Ermanno Schiano, di Monte di Procida, Francesco Paolo Iannuzzi, i Commissari straordinari dei Comuni di Marano, Gabriella Tramonti, e Quarto, Vincenzo Greco, e l'assessore all'urbanistica del comune di Napoli, Luigi De Falco. Una nota della Protezione Civile Nazionale rende noto che entro la fine di novembre il Gruppo di Lavoro istituito nel 2009 con Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile presenterà al Dipartimento il documento scientifico che si prefigge di mettere a disposizione i possibili scenari pre-eruttivi ed eruttivi ai Campi Flegrei.

Sulla base del documento "il Dipartimento, in stretto raccordo con Regione Campania, Provincia e Prefettura di Napoli, e con i Comuni interessati, aggiornerà i propri strumenti di pianificazione di emergenza", si legge ancora nella nota. Il dato interessante, anche se non preoccupante, è che dal punto di vista della "deformazione del suolo" ai Campi Flegrei comincia a "muoversi" qualcosa. Nella riunione operativa è proprio il direttore dell'Osservatorio Vesuviano, come afferma la Protezione Civile che "ha presentato i dati riferiti alle ultime rilevazioni sullo stato dell'attività del vulcano dei Campi Flegrei, sottolineando che le reti di monitoraggio hanno registrato, nell'ultimo periodo, variazioni significative dei parametri sismici, geochimici e di deformazione del suolo rispetto ai livelli ordinariamente registrati. Tuttavia, le ipotesi interpretative dei fenomeni in corso non evidenziano, al momento, variazioni nel sistema vulcanico tali da far presupporre situazioni di criticità a breve termine". Ai Campi Flegrei infatti tutto viene "controllato" costantemente, sono lontani infatti i tempi in cui il "bradisismo flegreo" era monitorato attaverso le colonne del Tempio di Serapide a Pozzuoli.

Oggi con i sistemi satellitari l'area è in "monitoraggio continuo" e può essere osservata anche dai "non addetti ai lavori" sulla pagina dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) dedicata all'Osservatorio Vesuviano . Ma gli strumenti "moderni" senza la formazione sul rischio vulcanico non sono sufficienti. Nella nota rilasciata dalla Protezione Civile si specifica infatti come da lunedì 26 novembre "avrà inizio proprio per i comuni dell'area flegrea il primo modulo del progetto di formazione sul rischio vulcanico per il personale delle amministrazioni e delle strutture di Protezione Civile, un'iniziativa fortemente voluta dal Dipartimento, dalla Regione e dall'Osservatorio Vesuviano. Il progetto nasce dall'esigenza di rendere disponibili gli elementi di conoscenza tecnico-operativi a coloro che partecipano all'elaborazione dei piani di Protezione Civile e alla gestione di un'eventuale emergenza: la formazione è uno strumento imprescindibile per attuare una seria azione di prevenzione sul territorio e solo operatori adeguatamente formati possano essere interlocutori autorevoli per la popolazione".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: