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Isola di pomice emerge nel mare Nuova Zelanda, da eruzione vulcanica

A circa 1.000 chilometri dalla costa della Nuova Zelanda è emersa questa settimana una isola di pomice, o meglio una enorme massa di rocce vulcaniche pari a circa 26mila chilometri. L'isola potrebbe essere una conseguenza del risveglio dopo 115 anni del vulcano Monte Tongariro.

"E' la cosa più strana che ho visto in 18 anni di navigazione" afferma Tim Oscar, un ufficiale della marina che ha potuto osservare da vicino la "strana" isola di pomice affiorata nel mare della Nuova Zelanda, probabilmente dopo una eruzione sottomarina. In realtà l'isola è una enorme massa di rocce vulcaniche , come si può vedere in questo video postato su Youtube, e la sua estensione è di circa 26.000 chilometri quadrati. La Defence Force spiega che l'area di galleggiamento della pomice è di 250 miglia nautiche di lunghezza (463 chilometri) e di 30 miglia nautiche di larghezza (55 chilometri), precisando però che l'isola non rappresenta un pericolo per la navigazione, essendo la pietra pomice leggera, tanto da galleggiare sull'acqua. "La roccia sembrava appoggiata due metri sopra la superficie delle onde" racconta infatti sempre Tim Oscar, che fa parte di una spedizione di scienziati che hanno prelevato un campione di pomice per comprendere esattamente l'origine dell'isola. Si ipotizza che l'isola di pomice, che galleggia a circa 1.000 chilometri a nord di Auckland, in Nuova Zelanda, sia emersa a seguito di una eruzione di un vulcano sottomarino. Eruzione che forse è collegata a quella di un altro vulcano, il Monte Tongariro, che si è risvegliato la scorsa settimana dopo un lungo sonno di 115 anni.

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