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Voucher settore agricolo 2016: governo non alzi il tetto massimo, chiede Fai Cisl

Il governo sarebbe pronto ad elevare, nel settore agricolo, il tetto massimo di 2mila euro di retribuzione con i voucher per studenti e pensionati. Ma così facendo "il mercato del lavoro agricolo rischia di essere snaturato dall'abuso dei voucher" avverte la Fai Cisl.

Il governo sarebbe pronto ad elevare, nel settore agricolo, il tetto massimo di 2mila euro di retribuzione con i voucher per studenti e pensionati. Ma così facendo "il mercato del lavoro agricolo rischia di essere snaturato dall'abuso dei voucher, e completamente destrutturato in caso di un malaugurato innalzamento dei massimali consentiti. Il governo non dia segnali contraddittori rispetto al lavoro che sta conducendo contro lo sfruttamento e il caporalato" chiede in una nota Fabrizio Colonna, segretario nazionale della Fai Cisl con delega alle politiche agricole.

"Se si procedesse in questo senso - si sottolinea infatti - si colpirebbero duramente i lavoratori, destrutturando e indebolendo il sistema di contrattazione, abbattendo tutele e assistenza".

Il sindacalista avverte infatti: "La tracciabilità, da sola, non basta a eliminare le storture di uno strumento che va completamente ridisegnato e sul quale occorre, anche nel settore primario, dare una stretta. Non si pensi di poter scambiare la tracciabilità con l'innalzamento dei massimali consentiti, la strada da percorrere va nel senso opposto: occorre ridurre, controllare e promuovere le contrattualizzazioni".

"In caso contrario - conclude - si rischia di fare macelleria sociale e di dare un messaggio molto grave e contraddittorio rispetto alla battaglia che si sta conducendo in questi mesi contro lo sfruttamento del lavoro agricolo".

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