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World Cup volley: Cuba, "sgambetto" all'Italia. Olimpiadi a rischio

Dopo quattro successi consecutivi l'Italia esce sconfitta 3 a 1 contro Cuba nella sesta gara di World Cup di volley. Gli azzurri si fanno "sotterrare" da Leon e compagni. Per conquistarsi il pass per le Olimpiadi di Londra del 2012, gli uomini di Berruto ora non possono più sbagliare un colpo, a cominciare dalla sfida con la Serbia.

Secondo passo falso per l'Italia che ora non può più permettersi di sbagliare. Ad Hamamatsu, in Giappone, gli azzurri di Mauro Berruto incassano la seconda sconfitta in Coppa del Mondo per mano di un buon Cuba. Il 3 a 1 finale sembra essere dettato più che altro dalla minor concentrazione con cui Savani e compagni hanno affrontato il match, consegnando di fatto altri punti di vantaggio alle vincenti di giornata, quali Polonia, Russia e Brasile. Per conquistare il pass per le Olimpiadi di Londra nel 2012, il ct Berruto sa che da qui in avanti i suoi ragazzi non potranno più permettersi flessioni, a cominciare dalla sfida di oggi con i campioni d'Europa della Serbia (ore 10.20 italiane). Il tecnico piemontese decide di schierare contro i cubani una nuova coppia di centrali, utilizzando Fei come cambio dell'opposto Lasko e Mastrangelo e Birarelli ad attaccare da posto 3. Dall'altra parte c'è però la voglia di mettersi in mostra del diciottenne Leon che, assieme al muro di Mesa, spacca l'equilibrio del primo set consegnandolo di fatto a Cuba per 25-21. Il secondo set è di tutt'altro stampo, con l'Italia che tira fuori la maggiore esperienza. A cominciare da capitan Savani che con un fantastico ace regala la prima fuga azzurra (5-3) che man mano diventa sempre più ampia. Merito soprattutto della grande potenza in battuta che vede protagonisti Mastrangelo (fortunato con la palla che tocca il nastro) e Lasko che chiude il 25-19 e sancisce l'1 a 1. L'Italia sembra esserci a tutti gli effetti, come lo era stata nei precedenti quattro incontri più uno (quello perso con la Russia). E invece nel terzo set l'imprecisione azzurra diventa imbarazzante. Zaytsev è quello che subisce di più e sul 3-7 per i cubani esce al posto di Parodi. Lo strapotere di Mastrangelo e l'incredibile forma di Lasko permettono all'Italia di rimanere in partita fino a quando Cuba non decide di mettere a segno il break decisivo. Il set si chiude sul 25-20 per i caraibici che mettono paura agli azzurri. Paura che si concretizza soprattutto negli occhi di Travica, fin qui impeccabile nel torneo, ma ieri poco lucido in regia. Sullo svantaggio di 6-11 Berruto prova a cambiare inserendo Boninfante proprio al posto di Travica ma Cuba dimostra di non voler mollare nulla. Lasko è l'unico a crederci (20 punti alla fine del match) ma Hernandez e Leon sembrano viaggiare a diversi metri da terra e chiudono il set a 25-17 e la partita sul 3 a 1. L'Italia si ferma quindi a 11 punti (superata proprio da Cuba, a 12) dopo quattro successi consecutivi e questa mattina si troverà davanti una Serbia che, forte della qualificazione alle Olimpiadi già ottenuta, forse sta snobbando un po' questa World Cup, guadagnando la miseria di 3 punti in 6 partite.

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