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World Cup, impresa azzurra: il Brasile cade al tie-break. "Strafelici"

L'Italia di Mauro Berruto "ridimensiona" il Brasile, squadra tre volte campione in World Cup che viene sconfitta in un match combattutissimo finito al tie-break. Per gli azzurri si tratta della seconda vittoria in tre partite che va a riscattare il ko dell'esordio contro la Russia. Sugli scudi Lasko (27 punti) e Giovi premiato con l'MVP.

L'Italia batte il Brasile in World Cup e il sapore è quello dell'impresa. Un po' per aver vinto contro la tre volte campione del titolo, un po' per aver ribaltato i pronostici e di averlo fatto in un tie-break d'altri tempi. Con il 3 a 2 ai verdeoro, gli uomini di Mauro Berruto conquistano così la seconda vittoria in tre partite, riscattando nel migliore dei modi il ko d'apertura contro la Russia e, soprattutto, guadagnando il quinto punto in classifica che permette di raggiungere l'Argentina e avvicinare lo stesso Brasile (a quota 7). A Kagoshima si è vista un'Italia fenomenale capace di umiliare nel primo set i brasiliani di Bernardinho. Il 25-16 è frutto di uno splendido Ivan Zaytsev, che in battuta costringe il Brasile a tanti errori, e un Lasko puntuale e preciso sulle palle servite da Travica. Ma i ragazzi di Bernardinho sanno che questa squadra non può permettersi figuracce, così salgono in cattedra uomini come Vissotto che, dall'alto dei suoi 212 centimetri, diventa "mattatore" dei successivi due set. Il 25-20 e il 25-18 portano anche la firma del libero Sergio capace di coprire praticamente qualsiasi pallone. Il 2 a 1 fulminante del Brasile potrebbe far pensare ad una partita finita. E invece l'orgoglio dell'Italia prende il nome di Luigi Mastrangelo che, in coppia con Fei, confeziona un 25-21 che significa tie-break. L'ultima frazione (tie-brak) diventa quella più emozionante, giocata con estremo equilibrio tra le due nazionali. Il Brasile confeziona il primo match-ball che viene subito annullato da Zaytsev, poi ne costruisce altri 4 (anche grazie ad una decisione sbagliata dell'arbitro su un attacco di Lasko). Ma dopo aver annullato il quinto match-ball grazie al muro dello stesso Lasko, arriva l'ace di Tavica che segna la parola "fine" di questa incredibile partita. L'esultanza azzurra diventa incontenibile ma, oltre all'impresa, questa vittoria carica di fiducia gli uomini di Berruto nel proseguimento della World Cup, dove l'Italia è costretta a rincorrere. Al termine del match il coach Mauro Berruto è raggiante: "Siamo strafelici perché era dal 2003 che non riuscivamo a battere il Brasile. Abbiamo lavorato molto per questo risultato, ma la strada che dobbiamo percorrere è ancora molto lunga. Il nostro obiettivo è la qualificazione per i Giochi Olimpici". E' previsto per oggi il trasferimento a Kumamoto dove giovedì gli azzurri affronteranno la Cina.

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