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Morte Vigor Bovolenta: assolti "perché il fatto non sussiste" i due medici sportivi

Assolti con la formula "perché il fatto non sussiste" i due medici sportivi processati per la morte improvvisa del campione di volley, Vigor Bovolenta, il centrale 37enne stroncato da un malore nel marzo 2012 durante una partita del campionato di B2 a Macerata.

Il giudice monocratico del Tribunale di Forlì ha assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" i due medici sportivi processati per la morte improvvisa del campione di volley, Vigor Bovolenta, il centrale 37enne stroncato da un malore nel marzo 2012 durante una partita del campionato di B2 a Macerata. Contro i due medici era stato ipotizzato il reato di omicidio colposo visto che, per l'accusa, Vigor Bovolenta soffriva di una grave coronaropatia che sarebbe dovuta essere diagnosticata. I medici avevano invece rilasciato l'idoneità sportiva a Vigor Bovolenta. L'autopsia chiarì infatti che il campione di pallavolo morì a causa di una "trombosi acuta con fibrillazione della coronopatia destra per grave aterosclerosi". Anche il pm, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto l'assoluzione per i due medici sportivi, ma con la formula "per non aver commesso il fatto". Soddisfatte le difese degli imputati che sottolineano come la sentenza "riconosce la correttezza dell'operato dei sanitari nell'effettuazione della visita per il rilascio dell'idoneità agonistica". I familiari di Vigor Bovolenta avevano già revocato la loro costituzione come parti civili ed erano stati risarciti dalle assicurazioni.

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