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Italdonne volley, via agli Europei di Serbia-Italia. C'è la Croazia

Oggi alle 20.30 la sfida Italia-Croazia aprirà ufficialmente la corsa al terzo oro continentale consecutivo per le donne di Massimo Barbolini. Ieri è avvenuta la presentazione del torneo a Concorezzo che ha visto presenti i presidenti delle federazioni italiana e serba, che rappresentano le nazioni che ospiteranno gli Europei.

Manca poco e si comincia. Dopo l'argento maschile italiano negli Europei, ora tocca all'Italia femminile dimostrare la propria competitività. E' avvenuta ieri a Concorezzo la presentazione dell'Europeo femminile di volley che sarà ospitato congiuntamente da Italia e Serbia. Questa sera alle 20.30, al PalaIper di Monza, l'Italdonne affronterà la Croazia per il debutto ufficiale nella competizione. Il primo a prendere la parola è il presidente della FIPAV Carlo Magri, che ha ancora negli occhi la splendida trasferta viennese della nazionale maschile: "La nostra, come di consueto, è un'attività frenetica, senza soste. Siamo reduci dall'Europeo maschile dal quale sono arrivati segnali incoraggianti per il nostro movimento, e mi piace parlare di tutto il movimento nella sua completezza, uomini e donne. In Austria abbiamo guadagnato la possibilità di conquistarci un pass olimpico, il nostro primo obiettivo è stato dunque centrato - specificando - Ora tocca alle ragazze che avranno una buona chance giocando in casa, ma credo che come Italia abbiamo l'obbligo di andare alle Olimpiadi". Carlo Magri ci tiene a precisare inoltre che "questo Europeo sarà un grande manifestazione che organizzeremo assieme agli amici della federazione serba; la nostra collaborazione è diventata ormai un modello che in molti imitano e questo naturalmente ci fa piacere". Alla presentazione è intervenuto anche presidente della federazione serba, Nazione che ospiterà appunto l'Europeo assieme all'Italia, che dichiara quello con Magri "un rapporto di stima reciproca che ci ha permesso di cambiare radicalmente il modo di organizzare gli eventi di pallavolo. Ricordo ancora quel momento, fu dopo le Olimpiadi di Sidney e da allora è divenuta la prassi". La parola va poi ovviamente al ct azzurro Massimo Barbolini, che vuole portare all'Italia il terzo oro continentale consecutivo: "Ripetersi è sempre difficile, l'Europeo è sempre un torneo dal tasso tecnico molto alto, basti pensare che cinque tra le prime otto formazioni del Mondiale dello scorso anno sono europee. Il nostro è un gruppo di ragazze molto valido, consapevole della responsabilità che ha. Abbiamo avuto qualche problema alla vigilia, ma ora è arrivato il momento di scendere in campo - concludendo - Giocheremo con la consapevolezza di dover migliorare gara dopo gara, affrontando un'avversaria alla volta".

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