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Cieco per calce viva torna a vedere grazie alla cheratoprotesi ottica

L'unica speranza per un paziente reso cieco dalla calce viva, dopo tre anni di buio completo, era una tecnica chirurgica nota come "cheratoprotesi ottica". L'intervento ha avuto pieno successo all'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, con l'autorizzazione e il plauso del Ministero della Salute.

Un vero "miracolo" della medicina ha ridato la vista (valutata tra 2 e 3 decimi) ad un uomo sulla cinquantina vittima di un incidente con la calce viva. L'uomo aveva perso l'uso dei suoi occhi tre anni fa e la calce viva l'aveva reso completamente cieco. Un provvidenziale intervento alla Clinica Oculistica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona è riuscita con successo ad impiantare, con una tecnica complessa e all'avanguardia di "cheratoprotesi ottica" una "protesi oculare costituita da un cilindro ottico in polimetilmetacrilato e da una flangia di sostegno in dacron" come ha spiegato in una conferenza stampa il professor Giorgio Marchini che ha guidato l'equipe nella complessa operazione. La cicatrizzazione del cristallino dovuta all'azione della calce viva e le condizioni degli occhi del paziente avevano infatti impedito ogni altra tecnica di recupero di una vista accettabile, come ad esempio l'impianto di cellule staminali autologhe e il trapianto di cornea. La grande sfida dell'equipe medica veronese è stata inoltre quella di non far rigettare l'impianto ottico all'organismo del paziente. Dal Ministero della Salute arriva un commento del sottosegretario Franceso Martini che afferma: "Esprimo il mio plauso per questo intervento di così alto profilo, autorizzato dal Ministero della Salute, grazie al quale una persona ha riacquistato la vista dopo tre anni di cecità attraverso l'impianto di una cheratoprotesi ottica che rappresentava l'unica soluzione terapeutica alternativa per il caso in questione. L'azione del Ministero nel campo dei dispositivi medici coniuga innovazione e sicurezza a tutto vantaggio dei pazienti attraverso un costante monitoraggio e sorveglianza del mercato, nonché offrendo puntuale supporto agli operatori sanitari".

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