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Virus killer a Yosemite in California. Studiato come arma biologica

Due turisti colpiti dall'hantavirus allo Yosemite National Park. Uno di questi è morto. Partono le email a tutti i visitatori che hanno soggiornato in una zona particolare del parco, dove simpatici topastri trasmettono la terribile sindrome polmonare. Che nella sua versione emorragica era "papabile" come arma biologica USA.

Paura per chi si è recato recentemente allo Yosemite National Park in California. Lo stupendo parco, come nei migliori film di fantascienza di questa risma, "nasconde" infatti quel "qualcosa che non va" che potrebbe, purtroppo, essere letale per l'uomo. E' la stessa autorità del parco ad avvisare via email gli oltre 1700 turisti che, da metà giugno, si sono trovati a respirare aria buona soggiornando nelle "Signature Tent Cabins" nel Curry Village. Due californiani infatti sono stati infettati dal micidiale hantavirus (HPS) che provoca una sindrome polmonare che può risultare letale. Uno dei turisti infatti è deceduto, come ha comunicato YNP. In quelle capanne infatti sembra che scorrazzino dei simpatici roditori, tipo il Sigmodon hispidus (Hispid cotton rat), che sarebbe portatore, tramite urina e feci (ma anche con il semplice contatto) del terribile hantavirus. L'hantavirus, fortuanatamente raro, si divide in due "tipi". Quello che porta ad una febbre emorragica (HFRS, detta anche febbre emorragica coreana, il nome hantavirus deriva da Hantan River che si trova in Corea del Sud) e quella invece che provoca una pericolosa sindrome polmonare (detta HPS, hantavirus pulmonary syndrome). Di questo ultimo tipo, l'hantavirus polmonare, sono da collegarsi le patologie riscontrate nei due visitatori dello Yosemite National Park. I sintomi, come specifica lo Yosemite sono un iniziale decorso con febbre e dolori, come una normale influenza ma "può evolvere rapidamente in una malattia potenzialmente letale". Don Neubacher, sovrintendente del Yosemite National Park afferma: "La salute dei nostri visitatori è la nostra preoccupazione fondamentale e stiamo facendo ogni sforzo per comunicare e informare i turisti di qualsiasi malattia potenziale". Considerando che l'incubazione dell'hantavirus è fino a 1-6 settimane, la "sensibilizzazione" inizia dai turisti che hanno soggiornato al Curry Village da giugno. L'invito è quello di "consultare un medico ai primi segni della malattia". L'hantavirus, di cui non esiste una cura specifica, è stato oggetto in passato di studi da parte del programma statunitense che mirava a creare "armi di distruzione di massa" quali le "armi biologiche". La febbre coreana era infatti una delle tre febbri emorragiche "preferite" dal "biological weapons program" fortunatamente cessato dopo la ratifica della BWC (Biological Weapons Convention) del Marzo del 1975. Per chi volesse sapere di più sul "meraviglioso" mondo degli hantavirus , ecco la pagina del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) degli Stati Uniti d'America.

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