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Virus Zika: primo caso di contagio per via sessuale negli USA

In Texas c'è stato il primo caso di infezione da virus Zika negli Stati Uniti contratto da una persona che non aveva viaggiato in uno dei 27 Paesi colpiti dall'epidemia, scoppiata in Brasile a partire da maggio 2015. Ma le autorità sanitarie internazionali sapevano già che il virus Zika si trasmette attraverso i rapporti sessuali, come l'HIV.

In Texas c'è stato il primo caso di virus Zika trasmesso negli Stati Uniti per via sessuale. Le autorità sanitarie internazionali in realtà avevano già avvertito, nei giorni scorsi, della possibilità che il virus Zika potesse trasmettersi attraverso i rapporti sessuali, come l'HIV. Dapprima era stata l'Organizzazione Mondiale della Sanità a descrivere un caso di possibile trasmissione sessuale da persona a persona visto che il virus Zika era stato isolato nel liquido seminale umano. Successivamente, il Centers for Disease Control and Prevention americano ha rivelato che esistono almeno altri due casi che dimostrano che il virus Zika è stato trasmesso attraverso i rapporti sessuali. Quello del Texas è però il primo caso di infezione da virus Zika negli Stati Uniti contratto da una persona che non aveva viaggiato in uno dei 27 Paesi colpiti dall'epidemia, scoppiata in Brasile a partire da maggio 2015. Il contagio è avvenuto infatti attraverso un rapporto sessuale con una persona infettata dal virus Zika in Venezuela e che era tornata negli USA.
"Ora che sappiamo che il virus Zika può essere trasmesso attraverso il sesso, questo dato amplierà la nostra campagna di sensibilizzazione per educare il pubblico alla protezione di stessi e degli altri. Oltre all'astinenza, i preservativi sono il miglior metodo di prevenzione contro eventuali infezioni sessualmente trasmissibili" ha quindi dichiarato Zachary Thompson, direttore del Dallas County Health and Human Services. Il problema è che essendo una malattia sconosciuta nelle Americhe fino al maggio scorso, le persone potrebbero non sapere di aver contratto il virus Zika, che rimarrebbe nel liquido seminale anche dopo la scomparsa nel sangue.

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