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Virus Zika e le zanzare OGM liberate in Brasile

Cresce l'allarme mondiale per l'infezione da virus Zika poiché l'OMS avverte che nel 2016 potrebbe infettare fino a 4 milioni di persone, con l'epidemia che rischia di raggiungere la Cina ma anche l'Italia. Lascia un po' di sconcerto il fatto che proprio in Brasile nei mesi scorsi siano state diffuse delle zanzare geneticamente modificate (OGM), quelle create dalla Oxitec.

Cresce l'allarme mondiale per l'infezione da virus Zika che "si sta diffondendo in maniera esplosiva" nelle Americhe, come avverte l'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'OMS stima infatti che nel corso del 2016 potrebbero essere infettati dal virus Zika dalle 3 alle 4 milioni di persone. "Il livello di preoccupazione è alta, così come il livello di incertezza" ammette il direttore generale dell'OMS Margaret Chan. Non esiste infatti finora nessun vaccino e nessun farmaco in grado di debellare il virus Zika che presenta una enorme velocità di diffusione per via del fatto che l'agente patogeno è trasmesso da zanzare che si trovano comunemente in Argentina così come in America del Sud. Ma purtroppo, anche in Italia.

Il virus Zika è trasmesso da numerose zanzare del genere Aedes, soprattutto Aedes aegypti e Aedes albopictus (zanzara tigre). "Nel periodo estivo non si può infatti escludere la possibilità che si inneschi una catena di trasmissione 'locale', ovvero attraverso le zanzare naturalmente presenti sul nostro territorio" avverte infatti Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). "Il fatto che qualcuno torni in Italia dall'America Latina infettato dal virus - spiega Rezza all'Ansa - non è un problema ora che siamo in inverno. In estate però, con la stagione delle zanzare, il pericolo che si instauri una catena di trasmissione nel nostro territorio c'è: la persona infetta, venendo punta da una zanzare tigre locale, rende infatti quella zanzara 'vettore' del virus e, dunque, allarga la possibilità che altre persone si infettino".

Nel frattempo, anche se in inverno, in Italia si registra il quinto caso di infezione da virus Zika che "raramente porta complicanze serie ed è meno pericoloso dei virus della Dengue e della Chikungunya" precisa Rezza, ed infatti circa l'80% delle persone infettate non saprà mai di esserlo stato. "Il problema sussiste però per le donne in gravidanza e per il rischio che Zika possa determinare gravi patologie fetali come la microcefalia" sottolinea il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'ISS, evidenziando: "La possibilità che donne gravide siano infettate e che il virus, qualora fosse confermato, risulti davvero la causa della microcefalia, innesca infatti un allarme globale per le conseguenze che un'epidemia di questo tipo porterebbe in termini, umani, sociali ed economici".

L'OMS ha quindi deciso di convocare per il 1 febbraio un comitato d'urgenza per cercare di attuare delle misure di prevenzione ed evitare che il virus Zika giunga anche in Europa. In assenza di un vaccino, per il momento comunque la misura più urgente da adottare è quella del controllo del numero di zanzare, cosa non facile soprattutto in Paesi toccati da El Niño. L'OMS consiglia inoltre alle donne in gravidanza nelle aree interessate dall'epidemia di Zika di usare il massimo della prudenza per evitare di essere punte dalle zanzare. Colombia ed El Salvador, invece, hanno invitato le donne a non rimanere incinta, in un tempo che varia da due mesi a due anni. Da sottolineare inoltre che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha rivelato che "il virus Zika è stato isolato nel liquido seminale umano, ed è stato descritto un caso di possibile trasmissione sessuale da persona a persona".

Non è ancora chiaro come sia iniziata questa epidemia nelle Americhe, la cui popolazione è impreparata a fronteggiare la malattia poiché storicamente il loro sistema immunitario non ha mai dovuto combattare contro il virus Zika. Il virus Zika è infatti originario dell'Uganda, dove è stato scoperto nel 1947, ma si sospetta che quello che si sta diffondendo nelle Americhe appartenga non al filone africano ma a quello asiatico. Circa 9 anni fa sono stati infatti registrati i primi casi di infezione nelle isole dell'Oceano Pacifico, dalle quali probabilmente è migrato fino al continenete americano. Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha riferito che il virus Zika attualmente si è diffuso in 24 nazioni, registrando 19 casi anche a Puerto Rico e uno nelle Isole Vergini Americane. L'OMS ha inoltre avvertito che anche la Cina e gli altri Paesi con la febbre dengue potrebbero essere esposti ad infezioni da virus Zika.

Lascia un po' di sconcerto il fatto che proprio in Brasile nei mesi scorsi siano state diffuse delle zanzare geneticamente modificate, quelle create dalla Oxitec che fa parte di un programma finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates (Bill Gates è il fondatore della Microsoft). Le zanzare OGM dell'azienda biotech britannica ha infatti brevettato un metodo di allevamento della zanzara Aedes aegypti con frammenti di geni presi dal virus dell'herpes simplex, dai batteri dell'Escherichia coli, dal corallo e dai cavoli. In sostanza, le zanzare maschio OGM vengono introdotte in un territorio e si accoppiano con le zanzare femmine indigene le quali genereranno delle larve destinate a morire perché portatrici del DNA sintetico creato dalla Oxitec. In questa maniera, si riduce la popolazione degli insetti portatrici di virus quali la dengue e la chikungunya. A quanto pare la Oxitec nell'aprile scorso ha introdotto queste zanzare OGM a Piracicaba, un comune del Brasile nello Stato di San Paolo, assicurando che ciò ha causato una riduzione della popolazione di zanzare fino all'82% nel giro di pochi mesi. Non è la prima volta che la Oxitec introduce in natura le sue zanzare biotech, e nell'ultimo decennio ha condotto diversi test sempre in Brasile. La stessa azienda è in attesa di una autorizzazione dal parte della Food and Drug Administration per iniziare una sperimentazione nell'arcipelago delle Florida Keys, a poche miglia a sud di Miami.

Non tutti sono però entusiasti di vedersi ronzare attorno queste zanzare OGM, soprattutto per il timore che insieme alle tante zanzare maschio possa "sfuggire" anche qualche femmina. Basterebbe inoltre una sola larva sopravvissuta a creare magari una specie ibrida, col pericolo che sia ancor più aggressiva e forse molto pericolosa per l'uomo.

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