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Virus Zika come HIV? CDC: 2 casi di trasmissione con rapporti sessuali

Pochi giorni fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva avvertito che il virus Zika era stato "isolato nel liquido seminale umano". Ora il CDC americano rivela che esistono almeno altri due casi che dimostrano che il virus Zika potrebbe essere trasmesso attraverso i rapporti sessuali, proprio come avviene con l'HIV.

Pochi giorni fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva già avvertito che il virus Zika era stato "isolato nel liquido seminale umano" ed era stato descritto "un caso di possibile trasmissione sessuale da persona a persona". L'OMS precisava però che erano "necessari ulteriori dati per confermare se il contatto sessuale fosse un mezzo di trasmissione del virus Zika". Dati che a quanto pare stanno cominciando a giungere visto che il Centers for Disease Control and Prevention ha rivelato che esistono almeno altri due casi che dimostrano che il virus Zika potrebbe essere trasmesso attraverso i rapporti sessuali, proprio come avviene con l'HIV. Anne Schuchat, vice direttore del CDC, spiega che esiste "un caso segnalato di virus Zika attraverso una eventuale trasmissione sessuale" riferendesi all'infezione di un uomo di 44 anni di Tahiti che ha contratto la malattia in Polinesia Francese nel 2013. Un test ha rivelato inoltre la presenza di alti livelli di virus Zika nel suo liquido seminale anche dopo la sua scomparsa nel sangue.

Il CDC svela però anche un secondo caso di infezione Zika attraverso un rapporto sessuale risalente al 2008. Un biologo statunitense era stao infettato dal virus mentre stava conducendo una ricerca sulla malaria in Senegal. Ritornando in Colorado, ha mostrato vari sintomi tra cui rash cutanei, stanchezza, mal di testa ma anche dolori ai genitali e sangue nel liquido seminale. Anche se i test effettuati risultarono negativi per la malaria, la dengue e la febbre gialla all'epoca nessuno pensò ad una infezione da virus Zika, poiché la malattia non era mai giunta in America prima dell'esplosione dell'epidemia iniziata pochi mesi fa in Brasile. Il biologo infettò prima il suo assistente e successivamente anche la moglie, che ebbe come sintomi una eruzione cutanea, un forte mal di testa e occhi iniettati di sangue. Nessuno dei quattro figli del biologo è stato infettato dal virus Zika, scoperto un anno dopo nei campioni di sangue che erano stati congelati. Nel 2011 il biologo ha concluso, in un articolo apparso su una rivista scientifica, che il virus Zika è "molto probabilmente una infezione a trasmissione sessuale". Il CDC precisa comunque che ad oggi "il virus Zika si trasmette principalmente tra le persone attraverso il morso di una zanzara infetta".

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