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Guanarito virus: FBI indaga su fiala scomparsa da laboratorio USA

Dopo la scomparsa di una fiala contenente l'agente infettivo Guanarito virus (da Wikipedia: Febbre emorragica venezuelana), la FBI sembra aver avviato una indagine sul caso, dopo la segnalazione da parte del Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Qualche giorno fa la notizia che dal laboratorio nazionale di Galveston dell'University of Texas Medical Branch (UTMB) era misteriosamente scomparsa una delle 5 fiale contenente il Guanarito virus , agente infettivo nativo del Venezuela (da Wikipedia: Febbre emorragica venezuelana - VHF). I responsabili del laboratorio avevano cercato di rassicurare sull'accaduto, ipotizzando che probabilmente la fiala contenente il virus, conservata ad un livello di biosicurezza 4, era andata "distrutta nel corso di normali pratiche di pulizia e sterilizzazione del laboratorio". La UTMB aveva comunque annunciato che il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli USA era stato prontamente informato dell'accaduto. CDC che ha ritenuto opportuno allertare l'FBI, come rivela la ABCNews.com. Il dottor Rob Weyant, direttore della Division of Select Agents and Toxins della CDC ha infatti raccontato alla ABCNews.com che il Centro ha riferito alla FBI dell'episodio avvenuto nel laboratorio di Galveston, che a sua volta ha "avviato una indagine" sulla scomparsa della fiala del Guanarito virus. In una e-mail alla ABCNews.com, la divisione della CDC ha quindi aggiunto: "Dal momento che l'indagine è ancora in corso, l'agenzia non può commentare gli ulteriori dettagli riguardo questo incidente". Shauna A. Dunlap, un coordinatore dei media, ha chiarito che "l'FBI non conferma né smentisce l'esistenza delle indagini".

Un portavoce del laboratorio di Galveston ipotizza invece che la FBI stia semplicemente monitorando le indagini, piuttosto che aprirne un'altra sotto la sua giurisdizione. Da quanto si apprende, prima della sua scomparsa, avvenuta il 21 marzo, la fiala con l'agente infettivo Guanarito virus era stata utilizzato l'ultima volta nel novembre 2012. La UTMB sospetta che la fiala contenente meno di un quarto di cucchiaino di materiale possa essere andato distrutta proprio nel novembre scorso, mentre la scomparsa sarebbe stata riscontrata solo il 21 marzo poiché quattro giorni dopo ci sarebbe stato un controllo della CDC, e quindi, in previsione di questo avvenimento, i responsabili del laboratorio stavano effettuando normali ispezioni di routine. I responsabili del laboratorio dove è scomparso il Guanarito virus hanno comunque assicurato, anche la CDC, che non ci sarebbe "rischio per la salute pubblica". La scomparsa del Guanarito virus "non è così minacciosa come la perdita di una fiala di antrace", rassicura anche il dottor William Schaffner, della Vanderbilt University Medical Center in Nashville, Tennessee, spiegando che "il virus potrebbe teoricamente diffondersi tra gli esseri umani, ma di norma il contagio avviene tra i roditori del Venezuela". La ABCNews.com ha però interpellato Michael Kurilla, direttore NIH dell'Office of Biodefense Research Affairs, che rivela come il Guanarito virus abbia comunque causato "diverse centinaia di infezioni" nell'uomo, con un "tasso di mortalità tra il 10% ed il 20%".

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