le notizie che fanno testo, dal 2010

Virus Zika "più spaventoso di quanto inizialmente pensato": rischio epidemia fino a New York

Il Centers for Disease Control and Prevention ammette che il virus Zika è "più spaventoso di quanto inizialmente pensato" perché oltre alla microcefalia nei nascituri si ipotizza possa provocare nascite premature nonché problemi agli occhi e patologie neurologiche nei bambini nati da madri che sono state infettate durante la gravidanza. Il CDC avverte inoltre che l'epidemia di virus Zika puà raggiungere anche New York.

Anche se fa sempre meno notizia l'epidemia di Zika non si è arrestata in America Latina e dopo l'allarme lanciato dallo statunitense Centers for Disease Control and Prevention c'è il rischio che il contagio possa espendersi anche altrove, Europa compresa. Il virus Zika sembra infatti essere "più spaventoso di quanto inizialmente pensato" come ieri è stata costretta ad ammettere la vice direttrice del CDC Anne Schuchat, durante un briefing con i giornalisti alla Casa Bianca. Al suo fianco il dottor Anthony Fauci, direttore del National Institute for Allergy and Infectious Disease presso il NIH (National Institutes of Health), che precisa: "Più si studia lo Zika più cresce la preoccupazione su che questo virus sta facendo".

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato ch il virus Zika può causare la microcefalia nei nascituri, ma Anne Schuchat del CDC rivela che gli esperti che stanno analizzando l'agente infettivo ipotizzano che possa anche provocare nascite premature nonché problemi agli occhi e patologie neurologiche nei bambini nati da madri che sono state infettate durante la gravidanza. Viene precisato inoltre che tali preoccupazioni non sono più limitate all'esposizione al virus solo durante il primo trimestre ma per tutto il periodo della gestazione.

Schuchat avverte quindi che le zanzare Aedes aegypti portatrici del virus Zika potrebbero raggiungere anche le città di San Francisco e New York. Attualmente, le autorità sanitarie non sono in grado di dire con certezza però la portata della diffusione del virus Zika negli Stati Uniti. Finora, neli Stati Uniti sono stati registrati 346 casi di infezione da virus Zika. Ad allarmare in particolare il fatto che l'epidemia si sta diffondendo velocemente a Puerto Rico, che si trova alle porte degli USA: il rischio è che in breve tempo vengano contagiate dal virus Zika centinaia di migliaia di persone causando centinaia di casi di microcefalia.

E' quindi iniziata la corsa contro il tempo per mettere sul mercato un vaccino, con Anthony Fauci che anticipa che una prima sperimentazione clinica potrebbe iniziare già a settembre. Nel frattempo, sarebbero stati individuato 62 farmaci già in commercio da utilizzare come possibili trattamenti.

Come si può però affrontare alla radice il problema se non è ancora chiaro perché il virus Zika sia diventato così aggressivo tanto da infettare i tessuti neurologici? Il virus Zika è infatti originario dell'Uganda, dove è stato scoperto nel 1947, ma si sospetta che quello che si sta diffondendo nelle Americhe appartenga non al filone africano. E c'è chi spera che questo nuovo filone non sia diretta conseguenza della ricerca genetica. Pochi mesi prima dello scoppio dell'epidemia in Brasile, infatti, sono state liberate su parte del territorio delle zanzare geneticamente modificate con l'obiettivo di sterminare i fastidiosi insetti. L'accoppiamento tra zanzare maschio OGM e zanzare femmine indigene crea infatti larve destinate a morire perché portatrici del DNA sintetico. Il dubbio è che basterebbe una sola larva sopravvissuta a creare magari una specie ibrida, e forse molto "più spaventosa di quanto inizialmente immaginato".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: