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Virus Zika "minaccia salute globale". OMS: è colpa nostra, ma Olimpiadi restano

Dopo la pessima gestione per contenere il virus Ebola in Africa occidentale l'Organizzazione Mondiale della Sanità ammette di essere responsabile anche della diffusione del virus Zika affermando che l'epidemia sta creando una "minaccia significativa per la salute globale". Nonostante questo l'agenzia delle Nazioni Unite non ha nessuna intenzione di spostare le Olimpiadi di rio 2016.

Dopo la pessima gestione per contenere il virus Ebola in Africa occidentale (con l'allarme lanciato con 2 mesi di ritardo), l'Organizzazione Mondiale della Sanità ammette di essere responsabile anche della diffusione del virus Zika. L'agenzia delle Nazioni Unite ha inoltre sottolineato che il non essere riusciti a prevenire la diffusione dell'epidemia sta creando una "minaccia significativa per la salute globale".

Nel corso dell'assemblea annuale il capo dell'OMS Margaret Chan dichiara infatti che "la diffusione del virus Zika è il prezzo da pagare per il fallimento della politica di massa sul controllo della zanzara nel 1970", come riferisce AFP. Ma la Chan va oltre affermando che il virus Zika sarebbe anche "l'estrema conseguenza di non aver saputo fornire (o imporre?, ndr) l'accesso universale ai servizi di pianificazione familiare e sessuale" in America Latina e nei Caraibi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato infatti che il virus Zika causa la microcefalia nei nascituri e, anche se in maniera più rara, la sindrome di Guillain-Barré, che si manifesta con paralisi progressiva agli arti (di solito prima le gambe e poi le braccia) poiché vengono attaccate le cellule nervose. La sindrome di Guillain-Barré può causare complicanze potenzialmente letali, in particolare se vi è interessamento dei muscoli respiratori o un coinvolgimento del sistema nervoso autonomo. Nelle forme iperacute si arriva a una paralisi totale in 24 ore.

Nonostante questo mea culpa, l'ONU non ci pensa minimanete a spostare le Olimpiadi di Rio 2016, anche se proprio il Brasile è il Paese maggiormente colpito dall'epidemia di virus Zika, con oltre 1,5 milioni di persone infette e circa 1.400 casi di microcefalia nei neonati. A Rio ad agosto non arriveranno solo gli atleti ma milioni di turisti. Per il momento, però, gli organizzatori delle Olimpiadi si limitano ad annunciare che offriranno più di 450.000 preservativi gratuiti agli atleti del villaggio di Rio. Eppure l'OMS avverte che "il mondo non è pronto a far fronte" ad una pandemia di Zika.

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