le notizie che fanno testo, dal 2010

Virus Zika: caso di contagio senza rapporti sessuali. Mutazione genetica?

Mentre in Svizzera si contano già 28 casi di infezione da virus Zika, negli Stati Uniti si registra il primo caso di trasmissione da persona a persona senza rapporti sessuali. Nello Utah infatti una persona ha contratto il virus Zika solo assistendo un paziente, poi morto. Il CDC non esclude una mutazione genetica insolita del virus.

Mentre il virus Zika si avvicina sempre più all'Italia, negli Stati Uniti si affronta il caso del primo contagio tra due persone senza che vi sia stato alcun rapporto sessuale.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) rende noto, nella giornata di ieri, che salgono a 28 i casi di persone affette dal virus Zika in Svizzera, precisando che tra i contagiati ci sono diverse donne incinte. Particolare che viene segnalato poiché il virus Zika, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, può causare microcefalia nei nascituri. Inoltre, si ipotizza che possa provocare nascite premature nonché causare problemi agli occhi e patologie neurologiche nei bambini nati da madri che sono state infettate durante la gravidanza.

A far preoccupare il fatto che in Svizzera i casi di contagio da virus Zika sembrano aumentare in maniera esponenziale, visto che a maggio i casi di persone infette erano 16 mentre la scorsa settimana erano arrivati già a 27.

Dallo Utah, regione del sudovest degli Stati Uniti, arriva infatti la notizia che un paziente morto dopo aver contratto il virus nel corso di un viaggio all'estero potrebbe aver contagliato il familiare che lo assisteva, con il quale non ha avuto alcun rapporto sessuale. Finora, le autorità sanitarie internazionali avevano però assicurato che il virus Zika era trasmissibile da persona a persona solo per via sessuale, scoperta questa fatta in realtà solo all'inizio di quest'anno. Se l'episodio di contagio verrà confermato, bisognerà quindi fare presto i conti su una possibile nuova via di trasmissione del virus Zika che rischia così di diventare davvero una vera e propria pandemia.

Il Centers for Disease Control and Prevention spiega che il paziente morto aveva una quantità di virus Zika nel sangue 100.000 volte superiore rispetto agli altri campioni prelevati da persone infette. L'epidemiologo Erin Staples del CDC ammette quindi che "il nuovo caso in Utah è una sorpresa, poiché mostra che abbiamo ancora molto da imparare circa il virus Zika". Il CDC precisa che attualmente non c'è ancora alcuna prova che l'infezione da Zika sia stata causata da una mutazione genetica insolita del virus, assicurando comunque che i ricercatori stanno vagliando anche tale possibilità attraverso l'analisi genomica.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: