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Aldo Coppola morto per tumore alla prostata. Era il coiffeur delle dive

Aldo Coppola, l'hair stylist di Milano ma famoso in tutto il mondo per essere il coiffeur delle dive, è morto all'età di 73 anni. Aldo Coppola era gravemente malato da tempo, e si è spento a causa di tumore alla prostata. Per una biografia di Aldo Coppola, basta rispolverare recenti intervite dove rivela che il segreto del successo è "apprendistato costante, impegno e passione".

Aldo Coppola, l'hair stylist di Milano ma famoso in tutto il mondo, è morto all'età di 73 anni. Aldo Coppola era già gravemente malato da tempo, a causa di tumore alla prostata. Aldo Coppola è stato il coiffeur di vip e dive e protagonista internazionale di campagne di moda, partner di L'Oréal Professionnel, fondatore dell'Accademia che porta il suo nome (con sede a MIlano e Mosca e con direttore artistico Adalberto Vanoni), ideatore di una rete di franchising che conta più di 50 affiliati in tutta Italia, oltre ai suoi celebri tre saloni milanesi, uno a San Babila l'altro via Mascheroni e naturalmente quello storico in via Manzoni, nel cosiddetto Quadrilatero della Moda. La collaborazione con L'Oréal inizia nel 1980, ma la svolta è arrivata nel 1961, quando Biki (Elvira Leonardi Bouyeure, stilista italiana celebre tra gli anni '50 e '60) chiama Aldo Coppola per pettinare le modelle che avrebbero sfilato a Palazzo Pitti, a Firenze. Come riporta in una breve biografia il sito Vouge.it, Aldo Coppola "a dodici anni inizia a lavorare nel salone del padre, continuando a frequentare l'accademia Unasas dove apprende la storia del costume e dell'acconciatura. A quindici anni venne nominato Maestro d'arte e vince il campionato italiano dell'acconciatura femminile". In una intervista di due anni fa alla rivista online Estetica, Aldo Coppola infatti ricorda: "Avevo tredici anni e... Mio padre, che faceva il parrucchiere ed era instancabile, mi disse la fatidica frase: 'O studi o lavori'. Ho scelto la seconda. Il primo passo è stato entrare nell'Unasas, dove ho incontrato l'allora presidente Felice Sartorio, uomo eccezionale che aprì l'accademia - fino a quel momento riservata ai figli dei parrucchieri - a tutti i giovani. Mi chiamava scugnizzo, perché ero parecchio vivace, ma aveva stima di me. Un periodo bellissimo, di costruzione e di sogni. A quindici anni pensavo già alla possibilità di aprire nuovi saloni, avviarli e venderli. Mio padre però mi frenava...". Nella stessa intervista, Aldo Coppola rivive la sua prima vera esperienza importante a Palazzo Pitti chiamato da Biki, spiegando: "Mi sentivo un bambino sperduto, ma capivo di avere la grande opportunità di conoscere un mondo completamente diverso da quello del salone. - aggiungendo - I giovani di oggi, purtroppo, oppongono resistenza al sacrificio, alla costruzione delle basi. Non capiscono che accontentare una cliente è vincere un concorso, scontentarne una significa perderne dieci". Per Aldo Coppola, infatti, il segreto del successo è "apprendistato costante, impegno e passione".

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