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Stupro Aquila, processo: 8 anni per ex militare, no tentato omicidio

L'ex militare Francesco Tuccia è stato condannato per violenza sessuale ad 8 anni di carcere, per lo stupro avvenuto fuori da una discoteca de L'Aquila. I giudici hanno cambiato l'imputazione di tentato omicidio in lesioni personali gravi.

Tra l'11 e il 12 febbraio di un anno fa, una giovane ragazza di 21 anni di Tivoli (Roma) subiva una terribile violenza fuori dalla discoteca "Guernica" di Pizzoli (L'Aquila), e subito dopo veniva abbandonata dal suo stupratore esanime e in una pozza di sangue al freddo, in mezzo alla neve. Una storia che ha scandalizzato l'opinione pubblica e molti personaggi famosi, come Fiorella Mannoia che si era indegnata quando al militare accusato dello stupro, Francesco Tuccia, vennero concessi gli arresti domiciliari . Oggi arriva la prima sentenza del processo sullo stupro de L'Aquila, che condanna Francesco Tuccia ad 8 anni di carcere per il reato di violenza sessuale. I giudici, però, hanno derubricato l'ipotesi avanzata dai pm di tentato omicidio (chiedendo per questo 14 anni di carcere), modificando quindi il capo d'accusa in lesioni personali gravi. La ragazza era in Tribunale ad ascoltare la sentenza, e come riporta AbruzzoWeb.it in aula c'era anche il suo violentatore, Francesco Tuccia, che però non ha rilasciato dichiarazioni. La giovane, invece, avrebbe sottolineato come per lei "non cambia nulla, nel senso che 8 anni o 12 non saranno mai abbastanza". L'avvocato della ragazza, Enrico Gallinaro, sembra ritenere infatti la pena ad 8 anni "irrisoria", ed anche i genitori della 21enne di Tivoli ammettono che "forse ci voleva una sentenza più severa - precisando - ritenere soddisfacente una sentenza in certe situazioni non lo è mai perché non si può ripristinare quello che è uno stato di fatto che non c'è più. A mia figlia comunque non verrà restituito quello che è stato tolto, comunque dobbiamo sempre confidare nelle istituzioni". La mamma della giovane spera però che in Appello potranno emergere "altri elementi che potranno meglio rendere il fatto avvenuto". Tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

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