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Tassista violentata a Roma: confessa aggressore, 30enne romano

Arrestato il violentatore della tassista, aggredita venerdì 8 maggio. L'uomo, un romano di 30 anni, ha confessato, difendensodi: "Non volevo, non mi è mai successa una cosa del genere".

Ha confessato Simone Borgese, romano di 30 anni, separato e una figlia di 7 anni. Sarebbe lui l'aggressore della tassista che ha subito violenza dopo essere stata picchiata e rapinata venerdì 8 maggio a Ponte Galeria, periferia Sud di Roma. "Non volevo, non mi è mai successa una cosa del genere. - si difende l'uomo - Il bus non arrivava e così ho deciso di prendere il taxi. Al volante c'era lei. Le ho detto di portarmi a Ponte Galeria, ma durante il tragitto sono stato preso da un raptus: vicino a casa le ho fatto cambiare strada per arrivare in un viottolo sterrato, isolato, nei pressi di via Pescina Gagliarda. E lì fuori l'ho violentata". La svolta nelle indagini è arrivata dopo la diffusione dell'identikit. A riconoscere il violentatore sarebbe stato in particolare un tassista, che aveva accompagnato Simone Borgese circa una settimana fa. Al tassista, il 30enne aveva lasciato un numero di cellulare pare perché non avesse abbastanza soldi per pagare la corsa. Con quel numero, quindi, gli inquirenti sono riusciti a risalire a Borgese, bloccandolo domenica 10 maggio in zona Pineta Sacchetti, alla periferia di Roma. Borgese avrebbe dei precedenti come per furto, minacce, violazione di domicilio. Simone Borgese è attaulamente detenuto nel carcere di Regina Coeli.

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