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OUYA console: uscita a Marzo con Android Jelly Bean

OUYA la console che promette di liberare i giochi facendoli tornare alla TV del salotto di casa (a 99 dollari) è in uscita a marzo. Tra le caratteristiche "rispettate" su Kickstarter si aggiunge Android non più "Ice Cream Sandwich" ma "Jelly Bean".

Mentre Kim Dotcom diventa Kim Dotga perché per riaprire Mega "oltre" gli Stati Uniti è dovuto andare in Africa, ecco che un altro pezzo d'elettronica "indy" (nel senso di indipendente o quasi) sta per fare il suo ingresso sul mercato. E' infatti quasi pronta per la produzione industriale OUYA, la console Android dal prezzo (promesso) di "99 dollari" che ha fatto letteralmente impazzire gli investitori di Kikstarter qualche mese fa. OUYA che onomatopeicamente suona come "OOO-yah", vorrebbe rappresentare quel "finalmeeeente" che il videogiocatore cercava di affermare da tempo. Chi ama passare il suo tempo a muovere dita e pupille davanti ad uno schermo infatti, per i creatori di OUYA, avrebbe in cima ai suoi desideri una console a basso prezzo, con un sistema operativo "aperto" come Android e con caratteristiche hardware di tutto rispetto (Tegra3 quad-core, 1GB RAM, 8GB memoria flash interna, connsessione HDMI per TV, WiFi 802.11, Bluetooth LE 4.0, una USB 2.0, controller wireless "standard", un touchpad e come sistema operativo Android 4.1 o superiore). E soprattutto, dicono i creatori di OUYA, una console che abbia di nuovo al centro i giochi. Giochi che, per una console da 99 dollari dovranno sposare, come conditio sine qua non la filosofia del "free to play" che significa (quasi) gratis. Così quel "sogno" presentato alla stampa il 10 luglio 2012 diventerà a Marzo realtà.

Secondo il blog ufficiale di OUYA, che informa fan, sviluppatori e finanziatori di Kikstarter sul development della console, i disegni industriali CAD della "scocca" di OUYA sono pronti quasi per i "calchi". I progettisti hardware hanno fatto di tutto perché, anche nell'aspetto esteriore, OUYA fosse il più vicino possibile al progetto presentato su Kikstarter. Ma quel che è più importante per chi sta assemblando "i pezzi" della console è che il cuore di OUYA, il PCB (Printed Circuit Boards) sia pronto e messo sotto EVT (Engineering Verification Testing), fase che durerà sino a dicembre. Il blog di OUYA fa sapere anche che la versione di Android installata non sarà Ice Cream Sandwich ma direttamente Android Jelly Bean. OUYA ha raccolto su Kickstarter la cifra record di 8.596.474 di dollari (l'obiettivo era di raggiungerne 950mila) per 63.416 "backers" ovvero "contributori" al progetto. L'obiettivo mai nascosto di OUYA è quello di far "tornare alla televisione" del salotto il videogioco e aprire così l'ultima "piattaforma chiusa" che sarebbe rimasta, cioè proprio la TV. C'è da dire che dietro la console "autofinanziata" ci sono, a mo' di garanzia, le facce conosciute di Yves Behar (designer di Jambox, One Laptop per Child, ecc.), Ed Fries (Microsoft Xbox) e Julie Uhrman (Vivendi Universal, IGN, GameFly, ecc).

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