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Istat: a giugno più 0,2% vendite al dettaglio. Ma c'erano i saldi estivi

L'Istat rivela che a giugno 2016 le vendite al dettaglio registrano un incremento congiunturale dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume. Un aumento probabilmente dovuto al fatto che a giugno sono iniziati i saldi estivi.

"A giugno 2016 le vendite al dettaglio registrano un incremento congiunturale dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume. L'aumento è interamente dovuto alle vendite di prodotti non alimentari - illustrano in un comunicato dall'Istat -, che crescono dello 0,4% in valore e dello 0,3% in volume, a fronte di una flessione delle vendite di beni alimentari pari allo 0,1% sia in valore sia in volume."
Da sottolineare che a giugno sono iniziati i saldi estivi, che probabilmente hanno incrementato quindi le vendite al dettaglio, anche se uno 0,2% non può certo ritenersi un successo visto che dal 2012 al 2015 c'è stata una contrazione nei consumi pari al 10,2%, secondo i dati della Federcosumatori.

"Nella media del trimestre aprile-giugno 2016, l'indice complessivo delle vendite al dettaglio in valore registra una variazione congiunturale positiva dello 0,1%. - prosegue quindi l'istituto di via Cesare Balbo - L'indice in volume, invece, diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente."

"Rispetto a giugno 2015, le vendite aumentano complessivamente sia in valore (+0,8%), sia in volume (+0,2%). - si precisa infine - L'incremento maggiore riguarda i prodotti non alimentari: +1,0% in valore e +0,5% in volume. Aumenti tendenziali si registrano per quasi tutti i gruppi di prodotti non alimentari, in particolare per mobili, articoli tessili, arredamento (+2,1%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+1,7% ). Rispetto a giugno 2015, il valore delle vendite al dettaglio aumenta dello 0,7% sia nelle imprese che operano nella grande distribuzione sia in quelle operanti su piccole superfici".

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