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Rigopiano: lo scandalo della telefonata al direttore dell'hotel

La telefonata tra il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura e l'amministratore dell'hotel Rigopiano Bruno Di Tommaso svela purtroppo come sia stata gestita l'emergenza.

Uno scandalo. La telefonata tra il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura e l'amministratore dell'hotel Bruno Di Tommaso dopo il primo allarme valanga a Rigopiano lanciato dal superstite Giampiero Parete svela purtroppo come sia stata gestita l'emergenza, nella speranza che non sia questo il modus operandi ordinario.

In sostanza, Giampiero Parete, dopo essere sopravvissuto alla valanga che ha travolto l'hoter Rigopiano, chiama alle ore 17:10 il 118 dicendo che l'albergo era andato distrutto e che all'interno della struttura erano rimaste intrappolate decine di persone.

Dopo circa mezz'ora, il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura si mette in contatto con l'amministratore dell'hotel Rigopiano, che però si trova a Pescara. Il dirigente medico del Centro, Vincenzino Lupi, dopo aver specificato di essere stato anche recentemente ospite dell'albergo notando che la struttura "è in cemento armato", informa Bruno Di Tommaso di "una telefonata un po' strana", come la definisce un suo collega.

"Ma no, no, chi l'ha fatta?" dice a quel punto Di Tommaso, mentre Lupi spiega poi che ricontattando questa persona "non risponde più", il che forse può lasciar intendere erroneamente all'interlocutore che si tratta quindi di una segnalazione poco attendibile.

A quel punto, visto che Di Tommaso dice che "è tutto a posto", Lupi conclude con "un benissimo, mi fa molto piacere" annunciando anche che a breve tornerà ad essere "loro ospite".

La domanda però è: come può il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura essere "sicuro che non ci sia niente" a Rigopiano se Di Tommaso è a Pescara ed ammette che può mettersi in contatto con l'hotel solo via WhatsApp?

Inoltre, è lecito domandarsi se dopo questa telefonata con il Centro, l'amministratore abbia provato a mettersi in contatto lui stesso con l'hoter Rigopiano per appurare che effettivamente non era successo niente. E la Prefettura l'ha fatto?

Fatto sta che poco dopo questa conversazione, Marcello Quintino, allertato da Giampiero Parete, lancia un secondo allarme (ed anche se due indizi non fanno una prova il sospetto dovrebbe cominciare a serpeggiare) ma alla Prefettura gli dicono in sostanza che questa storia della valanga è solo una "bufala". Ed infatti i soccorsi verso l'hotel Rigopiano partiranno solamente attorno alle ore 20:00.

© riproduzione riservata | online: | update: 02/02/2017

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