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Tribunale Milano: acclarato nesso causale tra vaccino esavalente e autismo

Il Tribunale del Lavoro di Milano ha condannato il Ministero della Salute a versare un assegno bimestrale, per tutta la vita, a bimbo affetto da autismo. Nella sentenza si legge infatti che sarebbe stata "acclarata la sussistenza del nesso causale tra il vaccino esavalente Infanrix Hexa Sk della GlaxoSmithKline e l'autismo". Il Ministero della Salute comunica di aver fatto appello.

La sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro di Milano, firmata dal giudice Nicola Di Leo, sembra essere tra quelle di portata storica poiché attraverso di essa verrebbe "acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia". Il vaccino in questione è l'esavalente Infanrix Hexa Sk prodotto dalla GlaxoSmithKline mentre la malattia è l'autismo. Il Tribunale del Lavoro di Milano ha quindi stabilito che il Ministero della Salute dovrà versare un assegno bimestrale, per tutta la vita, al bimbo affetto da autismo, vaccinato nel 2006. Come riporta La Repubblica, nella perizia del medico legale Alberto Tornatore, nominato dal Tribunale, si legge che "è probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti), dal vaccino Infanrix Hexa Sk". Nelle 18 pagine della relazione del medico legale, si fa riferimento anche ad "un poderoso documento riservato della GlaxoSmithKline" sui "cosiddetti side effects del vaccino Infanrix Hexa Sk emersi nel corso della sperimentazione clinica pre-autorizzazione o successivamente, fra l'ottobre 2009 e lo stesso mese 2011". Il perito evidenzia in particolare "cinque casi di autismo segnalati durante i trial, ma rimasti unlisted, ossia omessi dall'elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l'autorizzazione al commercio". Per il medico legale quindi il vaccino esavalente Infanrix Hexa Sk, che viene somministrato con tre iniezioni nel primo anno di vita contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e infezioni da Haemophilus influenzae di tipo B, avrebbe "una specifica idoneità lesiva per il disturbo autistico, la cui portata, teoricamente piccola se calcolata in base alla sperimentazione clinica pre-autorizzazione" sarebbe in realtà "sottostimata, per l'esistenza, recentemente confermata dall'autorità sanitaria australiana, di lotti del vaccino contenente un disinfettante a base di mercurio, oggi ufficialmente bandito per via della comprovata neurotossicità". Alessandra Genovesi, avvocato della famiglia del bambino, spiega: "Dalla sentenza, dello scorso 23 settembre, sono passati i 60 giorni entro cui il Ministero avrebbe potuto presentare ricorso in appello e non ci risulta lo abbia fatto. La sentenza è passata in giudicato. Per la famiglia, l'augurio è che in futuro si possano introdurre più cautele nelle vaccinazioni". Pronta la replica del Ministero della Salute che in una nota comunica invece "di aver proposto, per il tramite dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato, tempestivamente appello avverso la predetta sentenza dinanzi alla Corte di appello di Milano. - aggiungendo - Sono pertanto destituite di ogni fondamento le dichiarazioni attribuite dalla stampa al difensore del ricorrente secondo cui la sentenza sarebbe ormai passata in giudicato".

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