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Vaccino universale da biologia sintetica? Per ora è solo lievito OGM

Vaccino universale prodotto con la biologia sintetica per curare tutte le malattie. Questa è la notizia mirabolante che gira sul web. Ma tutto nasce da una "innocente" ricerca su un lievito OGM della John Hopkins University che in Italia si "trasforma" subito in "vaccino". Ma questa volta è la "replicazione" difettosa del web, e non del DNA, che crea "notizie geneticamente modificate".

Una notizia ha incominciato a girare sul web, ovvero quella del "vaccino universale" che sarebbe prodotto grazie alla "biologia sintetica" da una ricerca americana della John Hopkins University che sta lavorando alla "vita artificiale". Molti hanno cercato subito sulla stampa internazionale questa notizia, che sarebbe stata davvero epocale, ma non l'hanno trovata, come spesso accade. In realtà anche questa "notizia" è un "comune" caso di "innesco" della comunicazione sulla rete, più o meno voluto. Si tratta in pratica di quell'"effetto Larsen sociologico" (per citare Ernest Kattens) che, quasi come il meccanismo del "telefono senza fili" autoalimenta "notizie" che in realtà "non esistono" come tali. A furia di "ribattere" le notizie (a volte senza nessuno scrupolo e rispetto), queste progressivamente cambiano, e diventano, anche non volendo, "notizie geneticamente modificate" che raramente assomigliano alla "realtà", almeno quella "raccontata" dal "primo" articolo (quello "sorgente") che la descrive. Una volta in questo modo nascevano le leggende e, più recentemente, le "leggende metropolitane", mentre oggi nascono le "verità" del web che la "gente", come affermano le statistiche, soprattutto in fatto di salute, prende come oro colato. La "base" della notizia del "vaccino universale" è semplicemente una ricerca studentesca che di per sé non c'entra nulla con i "vaccini" e con la "vita artificiale" dato che si tratta della produzione di un nuovo "lievito OGM" per creare un "pane" per combattere la "malnutrizione nel mondo". Ecco la notizia ("Modified yeast boosts vitamin A in bread" http://is.gd/qpZCFw) con foto e video; qui il comunicato stampa ufficiale della John Hopkins University ("Sliced bread just got better" http://is.gd/0s8yR0) ed oltretutto è "vecchia" dato che risale ai primi di novembre (ma di "riproposte" è pieno il web anche quello "prestigioso" leggi http://is.gd/uAOnbK). Il lievito "studentesco" ha anche una pagina dedicata molto interessante (http://is.gd/3tTrsL) con tutti i particolari del "pane" fatto con il "Vita Yeast", dato che era in concorso all' International Genetically Engineered Machine (iGEM) competition. Ma come ha fatto questo lievito OGM a trasformarsi in "vaccino universale" e base della "vita artificiale", in decine di articoli sul web? In realtà è piuttosto semplice, basta individuare la "sorgente", o meglio "l'articolo matrice". Come accade nel telefono senza fili, c'è una "voce" in entrata (cioè l'"articolo matrice") a cui "tutti" si "rifanno" senza (come è costume tradizionale del web tricolore) citare la fonte. E l'informazione va in "overdrive". L'articolo "matrice" del "vaccino universale" è probabilmente quello scritto sul Corriere della Sera da Roberta Villa, intitolato "La biologia sintetica per creare vaccini universali" (qui http://is.gd/YPOo2J). L'articolo prendeva come "spunto" il "lievito" della John Hopkins University per poi parlare di "biologia sintetica" in senso ampio. Questo articolo, da cui molti hanno "preso ispirazione" (è ovviamente un eufemismo) ha perso quindi progressivamente il suo "senso" diventando una specie di "Cosa" alla John Carpenter. La dichiarazione che ha "trasformato" in molti siti web, il lievito degli studenti della John Hopkins University nel passo fondamentale per creare "il vaccino universale" e "la vita artificiale", è probabilmente la dichiarazione, sul già citato articolo del Corriere, di Rino Rappuoli (Global Head of Vaccines Research for Novartis Vaccines & Diagnostics) che con il suo gruppo di Siena ha collaborato con Craig Venter (il "creatore" della "vita artificiale"). Rappuoli spiega che i suoi ricercatori, insieme a quelli di Venter "stanno guardando a un progetto ancora più ambizioso" che ha come orizzonte temporale almeno una "decina d' anni", ovvero "creare un microrganismo artificiale del tutto innocuo, ma carico sulla sua superficie delle componenti di diversi virus e batteri, in modo da stimolare, con un solo vaccino, la risposta immunitaria contro tutte le più importanti malattie" (http://is.gd/YPOo2J). Ecco quindi come dal lievito "Vita Yeast", creato dagli studenti USA per combattere la malnutrizione nel mondo, si è passati al "vaccino universale" e alla "vita artificiale". Ma attenzione, come sempre ai "corsi e ricorsi storici" dato che a luglio dell'anno scorso scrivevamo: "Craig Venter in prima linea per 'creare una cellula dal nulla' e per fabbricare un supervaccino per l'influenza basandosi sulla 'vita sintetica' da lui 'creata'" (leggi "Craig Venter quello che 'influenza' la vita" http://is.gd/G0DxJM). Come dicevano i latini, e vale sia per la "genetica" così come per le notizie sul web, "mutatis mutandis".

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