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Vaccino Novartis antinfluenzale: divieto utilizzo. Paura tra vaccinati

Il Ministero della Salute dirama un "avviso urgente": sul vaccino antinfluenzale 2012-2013 della Novartis (Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato e Fluad) pende un "divieto di acquisto e di utilizzo". Il problema è che una parte è stato già distruito nelle farmacie e nelle Asl, e qualche italiano si sarebbe già iniettato tale vaccino contro l'influenza.

La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2012-2013 è partita quest'anno davvero con il piede sbagliato. Dopo il blocco di oltre 2 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale della Crucell il 17 ottobre scorso, poiché sembra si fosse "registrato un fallimento ai test di sterilità" come spiegava il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (ISS), Gianni Rezza, oggi il Ministero della Salute dirama un secondo avviso urgente, accompagnato addirittura da una immagine che rappresenta la classica segnaletica che indica "pericolo". Il Ministero della Salute e l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) avvisano infatti la cittadinanza che è stato diramato il "divieto di acquisto e di utilizzo dei vaccini Novartis" contro l'influenza, e più precisamente "il divieto immediato a scopo cautelativo e in attesa di ulteriori indagini dell'utilizzo dei seguenti vaccini antinfluenzali: Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato e Fluad", tutti prodotti dalla multinazionale farmaceutica Novartis.

La nota del Ministero della Salute prosegue chiedendo "ai cittadini di non acquistare né utilizzare tali vaccini antinfluenzali fino a nuova comunicazione in proposito" spiegando solamente, in merito alle cause che che hanno portato al divieto, che "l'AIFA, sulla base della documentazione presentata dall'azienda Novartis, ha stabilito la necessità di ulteriori verifiche circa la qualità e la sicurezza degli stessi, dal momento che questi potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, cioè la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate". Gli effetti collaterali e le controidicazioni del vaccino antinfluenzale (così come la composizione) sono riportate in una circolare del Ministero della Salute, dove si elenca che le "reazioni indesiderate segnalate dopo la somministrazione" sono "locali, quali dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione", mentre si specifica che "le reazioni sistemiche comuni includono malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni". La circolare precisa inoltre che "sono stati riferiti, in correlazione temporale con la vaccinazione antinfluenzale, eventi rari quali trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordini neurologici e reazioni allergiche gravi" ma che "la correlazione causale tra la somministrazione di vaccino antinfluenzale e tali eventi avversi non è stata dimostrata".

Il ministro della Salute Renato Balduzzi promette di stare seguendo da vicino la situazione sul divieto di acquisto e utilizzo dei vaccini della Novartis, mentre la nota del Ministero della Salute comunica che "ulteriori informazioni saranno diffuse nel corso della giornata". Il problema principale è che a differenza dei vaccini antinfluenzali della Crucell, che non erano stati ancora distribuiti, una parte (pare circa 500mila dosi) dei circa 6 milioni di vaccini che la Novartis immette nel mercato italiano nel corso della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2012-2013 è già arrivata nelle farmacie e nelle Asl di un po' tutta Italia. Ciò vuol dire che alcuni italiani in questi giorni potrebbero essersi già iniettati uno dei vaccini contro l'influenza della Novartis, e anche se gli esperti invitano a non creare allarmismi e il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco ritiene che la vaccinazione non "metta in pericolo di vita" ma semplicemente crei "effetti collaterali locali e temporanei, solo un po' più intensi del normale", qualche dubbio comincia ad essere sollevato.

Nonostante il segretario nazionale dei medici di famiglia della Fimmg, Giacomo Milillo, spiegherebbe all'Ansa che "non risulta al momento che i vaccini della Novartis, per i quali c'è stato un divieto di acquisto e utilizzo, siano stati ancora utilizzati su qualche persona", tra i commenti del Corriere.it, per esempio, c'è chi racconta: "Io ho fatto il vaccino Agrippal proprio sabato scorso e devo dire che sono stata particolarmente male sia domenica che lunedi che martedi...non era mai successo negli anni precedenti, e i sintomi sono stati quelli dell'influenza classica, dolori alle ossa, mal di testa, gola infiammata...dopo 4 giorni ancora oggi non sono in perfetta forma....adesso sono un po' preoccupata in effetti....".
Un altro utente invece si chiede: "Ieri l'intera famiglia ha fatto l'iniezione di Agrippal: io, mia moglie e i miei due figli. Con chi me la prendo? Comunque ministero e casa farmaceutica possono stare certi: non la passeranno liscia, se non altro per lo stress da paura degli effetti collaterali. Noi l'abbiamo fatto. Chi ne risponde?". Per il momento, però, tale domanda non ha ancora un responso, anche se il Codacons chiede alle "autorità sanitarie italiane ed europee di aprire una inchiesta per fare chiarezza ed informare correttamente i cittadini".

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