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Vaccini: se non si vieta esavalente medici hanno diritto a dire no, dice Codacons a Lorenzin

"Il Ministero della Salute e l'Aifa devono intervenire, obbligando le aziende farmaceutiche a realizzare prodotti che contengano solo i 4 vaccini previsti dalla legge, vietando l'esavalente che rappresenta uno spreco immane per la collettività e un regalo enorme per la lobby del farmaco" chiede il Codacons a Beatrice Lorenzin.

"Si ai vaccini, no ai regali in favore della lobby del farmaco" dichiara in una nota il Codacons, commentando le dichiarazioni odierne del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin la quale ha sostenuto che per i medici "non esiste il diritto di dire no".

«Il problema non è certo rappresentato dai vaccini, ma dal business che ruota attorno a tale settore - spiega il presidente Carlo Rienzi - L'industria farmaceutica guadagna infatti fior di quattrini grazie alla prassi tutta italiana di somministrare il vaccino pediatrico in soluzione esavalente, laddove la legge prevede l'obbligatorietà solo per 4 vaccini».

"Nello specifico il decreto ministeriale riconosce come obbligatori l'antidifterite - viene chiarito -, l'antitetanica, l'antipoliomelite e l'antiepatite virale B. Tuttavia nelle Asl, anziché informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini, viene fornito ed iniettato ai piccoli un vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. Tale pratica comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del SSN pari a 114 milioni di euro all'anno a vantaggio delle multinazionali dei farmaci."

«E' qui che il Ministero della Salute e l'Aifa devono intervenire, obbligando le aziende farmaceutiche a realizzare prodotti che contengano solo i 4 vaccini previsti dalla legge, vietando l'esavalente che rappresenta uno spreco immane per la collettività e un regalo enorme per la lobby del farmaco» conclude Rienzi.

Il Codacons informa quindi che "si mette infine a disposizione di quei medici che intendano contestare il provvedimento della Federazione degli Ordine dei medici che prevede la radiazione per chi sconsiglia il vaccino, per le dovute azioni legali da intraprendere".

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