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Vaccini, radiato Roberto Gava. Legali: condannato solo per le sue idee

L'Ordine dei medici di Treviso ha radiato il dottor Roberto Gava ma è stato come il "processo a Galileo Galilei". Gli avvocati di Gava infatti chiariscono che il medico non è stato condannato per danni subiti dai pazienti ma solo per le sue idee sui vaccini, "idee ben fondate sull'esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione".

Il Regime del Terrore che si è instaurato sul tema vaccinazioni condanna la sua prima vittima illustre. A cadere è infatti la testa del dottor Roberto Gava, che in questi anni si è permesso di far valere i propri diritti, quello sulla libertà di espressione e sull'agire in scienza e coscienza che è (o dovrebbe essere) alla base del comportamento medico.

L'Ordine dei Medici di Treviso, forti del documento della Fnomceo, ha infatti radiato dall'Albo Roberto Gava che non si è mai definito antivaccinista ma da una ventina d'anni, come si legge sul suo sito, "studia approcci medici non convenzionali" convinto che "il medico deve aprirsi a molte tecniche terapeutiche scegliendo di volta in volta per il suo paziente quella più appropriata" perché "l'uomo è un mistero all'uomo stesso e ogni paziente ha la sua storia e la sua individualità". Pensiero da vero eretico in un epoca da Santa Inquisizione.

Ad oggi, l'Ordine dei Medici di Treviso non ha ancora diramato le motivazioni alla base della radiazione, come lamentano gli avvocati del dottor Roberto Gava i quali però sottolineano in una nota che tale decisione "è conforme alle attese fin dalle primissime fasi del procedimento, perché - ricordano - già allora il Presidente dell'Ordine Luigino Guarini ha comunicato a più persone che il procedimento contro Gava sarebbe stato un 'processo a Galileo Galilei', il quale com'è noto è stato ingiustamente e pesantemente condannato, come ora capita al dottor Gava".

Gli avvocati Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto denunciano quindi che la radiazione, oltre ad essere stata inflitta nonostante "innumerevoli violazioni del diritto di difesa", va a colpire "mere manifestazioni lecite di pensiero e di scienza, senza che fossero in discussione trattamenti medici fatti dal dottor Gava".

I legali chiariscono infatti che "al dottor Gava non è stato contestato alcun pericolo o danno subìto da suoi pazienti, nessuno dei quali si è dimostrato scontento di lui, anzi tutti sono pienamente soddisfatti come ne hanno reso testimonianza e ribadito anche in pubbliche manifestazioni di apprezzamento".

"Il dottor Gava - precisano - è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull'esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa".

I legali del dottore osservano poi come l'Ordine di Treviso abbia inflitto "la massima sanzione, come quella che sarebbe inflitta ad un medico pluriassassino dei suoi pazienti. - aggiungendo - Ciò significa che nel caso Gava si è dispiegato il massimo di arbitrio e di irragionevolezza".

"Vorrebbero definire il dottor Gava come anti-vaccinista, mentre egli è un bravo professionista che tende a non utilizzare i vaccini solo quando essi sono sconsigliabili, o quando non può fare altrimenti perché i pazienti li rifiutano com'è nel loro diritto fondamentale costituzionale che va rispettato. - viene sottolineato - E' una condanna che sta contro i pazienti che non possono o non vogliono vaccinarsi".

Gli avvocati attaccano quindi: "La condanna, e la massima sanzione, si rivelano ridicole in quanto sono frutto di altrettanto massima ignoranza e mancanza di rispetto per i diritti individuali. Ma sono così massimamente idonee a favorire interessi estranei a quelli della Giustizia, come quelli legati al mercato dei vaccini, o quelli legati agli illegittimi incentivi dati ai pediatri con denaro pubblico affinché somministrino i vaccini".

I legali annunciano quindi che presenteranno ricorso davanti ad un giudice (che congela la radiazione del dottor Gava) poiché, denunciano: "gli Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioè mirano al lucro, perciò sono inaffidabili, sono a rischio di gravi arbitri e irregolarità come nel caso, ed a rischio dei troppo spesso sottaciuti conflitti di interesse le cui condizioni adombrano l'indipendenza e la trasparenza delle valutazioni".

E così, pur non conoscendo le motivazioni della radiazione, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) Walter Ricciardi su Twitter commenta però: "Grazie a Ordine Medici Treviso per aver radiato primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini".

© riproduzione riservata | online: | update: 21/04/2017

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