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Vaccini obbligo a scuola: decreto in settimana. Poi TSO per alunni untori?

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin assicura che l'obiettivo è varare il decreto sull'obbligo dei vaccini a scuola entro la prossima settimana. Cosa succederà ai bambini non vaccinati che già frequentano le elementari e le medie?

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin smentisce che nel governo ci siano contrapposizioni sul tema vaccini ed assicura che il decreto che reintrodurrà l'obbligo delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola (abolito nel 1999 dal Presidente della Repubblica) sarà varato già nel prossimo Consiglio dei Ministri.

"Come annunciato ho presentato all'attenzione del Consiglio dei Ministri il testo base di decreto legge sull'obbligo vaccinale nelle scuole. Durante la seduta ho avuto conferma dal presidente Gentiloni circa la volontà di avviare subito un approfondimento collegiale, che è già iniziato tra i tecnici della Salute, del MIUR e della Presidenza del Consiglio" precisa la Lorenzin.

Repubblica.it quindi riporta: "Il premier Paolo Gentiloni avrebbe invitato i ministeri competenti a lavorare ad un testo sull'obbligo dei vaccini da portare al prossimo CdM", quello quindi di venerdì 19 maggio.

Mentre la crescita dell'Italia è la peggiore di tutti i Paesi UE (persino della Grecia), il governo si impone però come priorità non quella di sfamare quel milione (e oltre) di bambini che vive in povertà assoluta (in pratica una famiglia su dieci, triplicate in 10 anni) ma di preservare la loro salute inoculandogli dei vaccini.

Non solo. Nella mente di Beatrice Lorenzin i vaccini obbligatori non dovranno più essere solo 4 (anche se già oggi è disponibile solamente l'esavalente) ma praticamente tutti quelli presenti nell'ultimo piano vaccinale. "Non sarà uno schema fisso. Oltre ai 4 già previsti dal calendario per la pediatria, li decideremo di volta in volta in base ai dati epidemiologici" dice infatti il ministro al Corriere.it.

Se davvero verrà varato questo decreto che farà tornare indietro l'Italia di 18 anni (tanto anche il PIL italiano non si allontana dello zero virgola dal 2000), è ipotizzabile però una valanga di ricorsi. Il Codacons ha già annunciato che darà battaglia fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che probabilmente gli darà ragione visto che l'UE almeno dal 2010 chiede all'Italia di liberalizzare (cioè togliere l'obbligo) i vaccini.

Poi ci sarà per esempio il problema dei bambini non vaccinati che già frequentano le elementari e le medie. Siccome anche la scuola è un obbligo, come penserà di risolvere il problema il Ministero della Salute? Li emarginerà in delle classi dedicate ai bambini untori? Oppure li vaccinerà contro il volere dei genitori direttamente in classe con un TSO? O ancora, li inviterà gentilmente a frequentare scuole non pubbliche? E a quei genitori che continueranno a rivendicare il diritto costituzionale di scelta terapeutica cosa succederà? Gli verranno tolti i figli anche se sani, forti e robusti?

Ci sarebbero molte altre domande simili a queste a cui Ministero della Salute e Governo dovrebbero rispondere prima di approvare un decreto che rischia di essere palesemente incostituzionale, ma c'è ne forse una su tutte che riassume la violenza di questo provvedimento: a quando lo "stemma della siringa sbarrata" sul grembiule per i bambini non vaccinati?

© riproduzione riservata | online: | update: 12/05/2017

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