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Vaccini, medici: in linee guida su free vax no a test sierologici e genetici

Fimmg, Fimp, Sip, Siti stilano le linee guida per i medici sulle vaccinazioni, ai quali si raccomanda di evitare "l'utilizzo dei test sierologici per verificare la pregressa immunizzazione" nonché i test genetici pre-vaccinali perché "inutili e privi di qualunque evidenza scientifica". Non la pensa così la Commissione uranio impoverito.

"Il Board del Calendario Vaccinale per la Vita (Fimmg, Fimp, Sip, Siti) ha elaborato un documento che si prefigge l'obiettivo di supportare i professionisti a qualsiasi titolo coinvolti nell'adeguata calendarizzazione delle vaccinazioni, che a seguito dell'emanazione del recente decreto legge in materia di prevenzione vaccinale per i minori da zero a 16 anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), sono state rese obbligatorie per l'accesso a scuola" fa sapere in una nota la Federazione dei medici di medicina generale.

"Il documento - evidenziano in conclusione dalla Fimmg - fornisce indicazioni dettagliate inerenti il recupero dei minori che risultano essere 'inadempienti totali' (soggetti che non hanno mai iniziato il ciclo primario di vaccinazione), mentre per gli 'inadempienti parziali' (soggetti che hanno iniziato il ciclo primario di vaccinazione ma non lo hanno completato nei tempi previsti dal calendario, oppure che hanno effettuato solo alcune tra le vaccinazioni previste) si raccomanda il completamento del programma vaccinale con gli specifici vaccini che vengono raccomandati per coorte di nascita, dosaggio antigenico e numero di dosi. Il documento presenta appendici dedicate a ogni fascia di età coinvolta".

Interessante notare che nelle linee guida, Fimmg, Fimp, Sip, Siti raccomandano "di evitare l'utilizzo dei test sierologici per verificare l'eventuale pregressa immunizzazione, dal momento che l'informazione sull'eventuale immunità contro una o più infezioni non dà alcun contributo all'aumento del la sicurezza della vaccinazione". Questo perché, si legge ancora, "l'uso di vaccini che includono anche componenti verso cui si è immuni sono altrettanto sicuri dei vaccini monocomponenti" e quindi "l'utilizzo dei test sierologici, in altri termini, rappresenta un costo ingiustificato, e determina complicazioni organizzative nella ricerca di vaccini monocomponenti, il cui contributo alla riduzione degli effetti collaterali è virtualmente nullo".

Inoltre, il Board del Calendario Vaccinale per la Vita sostiene che sono "del tutto inutili e privi di qualunque evidenza scientifica e valore predittivo sono invece i test che vengono proposti da alcuni per verificare la potenziale pericolosità dei vaccini in bambini con particolari profili genetici".
Eppure, è stata la Commissione sull'uranio impoverito, che ha indagato anche sui danni da vaccini nei militari, a dichiarare la "necessità di svolgere esami pre-vaccinali prima della somministrazione dei vaccini, sia al fine della valutazione di immunità già acquisite, sia al fine dell'accertamento di stati di immunodepressione che sconsiglino di somministrare il vaccino in quello specifico momento".

© riproduzione riservata | online: | update: 19/09/2017

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