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Vaccini e pensiero unico: dopo Roberto Gava radiato anche Dario Miedico

L'Ordine dei medici radia Dario Miedico, medico legale fra i fondatori di Medicina Democratica, per le sue posizioni contro le vaccinazioni obbligatorie. Il Comilva commenta: "Tale evento pare far ritornare l'Italia ai tempi del nazi-fascismo".

Nuova radiazione eccellente nell'Ordine dei medici, che per molti sembra venir utilizzata per imporre il pensiero unico sulle vaccinazioni. Dopo Roberto Gava, anche Dario Miedico, medico legale fra i fondatori di Medicina Democratica - Movimento di Lotta per la Salute nonché perito delle famiglie in centinaia di cause per danno da vaccino, è stato radiato dall'Ordine dei medici di Milano per le sue posizioni contro le vaccinazioni di massa, quelle introdotte dal decreto Lorenzin.
Miedico si era anche opposto al documento della Fnomceo, quello appunto dove si esortavano gli ordini a radiare i medici "antivaccinisti".

Davanti all'Ordine, Dario Miedico aveva sottolineato che, occupandosi di vaccinazioni da quasi 40 anni, aveva visto "centinaia di casi di reazioni avverse a vaccinazioni, anche gravi e persino mortali". Miedico aveva quindi osservato: "Mi sorge il sospetto che dietro alle accuse scorrette ed infondate che mi vengono mosse, dopo tutto questo tempo nel quale ho potuto professare liberamente le mie convinzioni, non vi sia un particolare accanimento nei miei confronti, ma in realtà vi sia il motivo che l'Italia, divenuta nel 2015 Capofila delle vaccinazioni su incarico dell'OMS, abbia la necessità di dimostrare che non lascia nulla di intentato per scoraggiare le voci, più o meno autorevoli, che muovendo critiche alle modalità, alle tempistiche ed alle imposizioni più o meno ricattatorie con le quali si affrontano le campagne vaccinali attualmente, hanno fatto sì che i livelli di copertura in diverse Regioni siano scesi al di sotto delle medie precedenti".

Nel ribadire di non essere "contrario alle vaccinazioni", chiarisce invece di essere "fortemente critico sulla scarsa attenzione con la quale spesso i piccoli vengono monitorati prima e dopo la vaccinazione, ignorando in questo modo anamnesi individuale, familiare e possibili controindicazioni che potrebbero in molti casi, quantomeno, suggerire di sospendere o rinviare alcune vaccinazioni se non di non eseguirle affatto".
E questo nonostante il fatto che ad essere obbligati per legge a firmare il consenso informato sulle vaccinazioni (obbligatorie) non sono il medico o il pedriata ma i genitori.

Il Comilva si dice "esterrefatto" per la radiazione di Dario Miedico, denunciando il fatto che "tale evento pare far ritornare l'Italia ai tempi del nazi-fascismo". "La scienza ha deciso di imbavagliare chi non si allinea completamente con le direttive fornite. Nessuno di noi, medici compresi, può manifestare ora come ora, il proprio dissenso e il proprio sdegno per le decisioni e le misure prese in ambito vaccinale" prosegue il Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni, invitando "tutti a manifestare il proprio risentimento scrivendo liberamente all'Ordine dei medici di Milano".

Giorgio Gustavo Rosso, fondatore di Macrolibrarsi in sciopero della fame da quando è stato varato il decreto che fa salire a 12 i vaccini obbligatori in Italia, si domanda infatti come sia possibile che nel nostro Paese "si esercitino pressioni nei confronti dei pediatri e dei medici affinché somministrino vaccini" arrivando a prevedere da una parte "premi in denaro pubblico" e dall'altra "minacce e punizioni disciplinari gravi".

© riproduzione riservata | online: | update: 24/05/2017

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