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Vaccini e censura: "prove pratiche di regime" con accordo Lorenzin-Google

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin svela che sta lavorando con Google per indicizzare le notizie certificate sui vaccini e per rimuovere le fake news. Accordo che oltre ad alterare la concorrenza sul web sembra minare anche la stabilità democratica.

Google è davvero un motore di ricerca imparziale che indicizza solo in base a determinati algoritmi matematico-semantici?
A quanto pare, non sembra essere proprio così visto che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rivela in una intervista a La Stampa di stare "lavorando in collaborazione con Google per indicizzare le notizie certificate scientificamente" sui vaccini.

In sostanza, l'idea della Lorenzin pare essere quella di manipolare i risultati del motore di ricerca per far sì che gli utenti trovino nelle prime pagine di Google solo i risultati graditi al ministro della Salute e che avallino il suo decreto che estende a 10 i vaccini obbligatori per l'ingresso a scuola, approvato nonostante in Italia non esista nessuna emergenza sanitaria, come ammesso dallo stesso premier Gentiloni.

Non solo. Oltre a viziare i risultati del più grande motore di ricerca al mondo, Beatrice Lorenzin sta "cercando con Google e Polizia postale la via per rimuovere le false notizie che circolano in Rete e che sono pericolose per la salute pubblica".
Chi deciderà però cosa è vero da cosa è falso? Sempre la Lorenzin, colei cioè che ha sostenuto che il tetano è contagioso e che nel 2014 in Inghilterra sono morti 200 bambini per il morbillo (in realtà il dato è zero)? Forse sono queste la fake news che vuole eliminare dalla Rete.

L'annuncio del Ministro della Salute crea inoltre altre serie preoccupazioni. Oltre al fatto che un tale accordo con Google dovrebbe far immeditamente allertare l'Antitrust perché rischia di alterare la concorrenza sul web (già abbastanza distorta dai siti di spam, spesso anche molto mainstream e radical chic), a questo punto ci si domanda se Mountain View abbia già stipulato in passato accordi simili con questo o con altri governi per far cadere nel "buco della memoria" orwelliano informazioni sgradite all'esecutivo (o potente) di turno.

Matteo Salvini su Facebook, commentando l'annuncio della Lorenzin, avverte che sono ormai iniziate le "prove pratiche di regime" con l'obiettivo di "imbavagliare" ogni opposizione e la libertà di pensiero, che fino a prova contraria la Costituzione tutela anche se si ha una opinione contraria sui vaccini.

In un Paese normale, Beatrice Lorenzin dovrebbe quindi riferire al più presto davanti al Parlamento per spiegare dettagliatamente quali tipi di accordi sta sottoscrivendo con una multinazionale, oltretutto statunitense, per censurare la libera circolazione delle idee e del pensiero scientifico su internet.

© riproduzione riservata | online: | update: 08/09/2017

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