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Vaccini: due sentenze contro lo Stato

Due nuove sentenze riaccendono il dibattito sui vaccini e sulla loro possibile pericolosità, soprattutto se somministrati più di uno in un solo giorno. Ed arrivano anche le prime condanne

Due nuove sentenze riaccendono il dibattito sui vaccini e sulla loro possibile pericolosità, soprattutto se somministrati più di uno in un solo giorno. Ed arrivano anche le prime condanne, sulla base anche di "studi scientifici" che dimostrano come "fare dieci, dodici, quattordici vaccini in un giorno significa far correre un rischio mortale a una persona, con grandi probabilità di mandare in tilt il suo sistema immunitario", come sottolinea Vittoria Iacovella su la Repubblica, riportando "la sentenza del Tar del Friuli Venezia Giulia che impone al Ministero della Difesa di riesaminare la richiesta (inizialmente rigettata) di considerare una 'vittima del dovere' Francesco Rinaldelli, morto nel 2008 a 20 anni per un cancro dopo una serie di vaccini troppo numerosi e ravvicinati". La sentenza del Tar arriva però a pochi giorni dalla quella della Corte d'appello di Lecce che invece "ha condannato il Ministero della Salute a risarcire la famiglia di Fabio, anche lui militare morto nel 2002 per leucemia". Sulla scheda di Fabio "sono segnati 14 vaccini in un solo giorno". Viene stimato che altri 2800 militari avrebbero avuto "un abbassamento delle difese immunitarie da risultare letale", evidenzia sempre Vittoria Iacovella.

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