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Vaccini: diffidenza su Facebook, Farmindustria spaventata

Dal 1 ottobre ricomincia la campagna di vaccinazione contro l'influenza ma pare che sempre più persone scrivano in maniera negativa riguardo i vaccini, soprattutto sui social network. E allora Farmindustria progetta di pubblicare una specie di "libro bianco" per fugare ogni dubbio.

Dal 1 ottobre ricomincia la campagna di vaccinazione contro l'influenza, ma Farmindustria è "spaventata" dal fatto che sempre più persone stanno cominciando ad avere dubbi seri sia sull'efficacia sia sulla sicurezza delle vaccinazioni.
Fintanto che ne discutevano esperti del settore e della comunità scientifica e intellettuale il pericolo sembrava essere marginale, ma ora che a parlarne è il popolo attraverso quegli strumenti di comunicazione di massa come i social network il problema diventa più serio. La gente, infatti, potrebbe anche decidere di non vaccinarsi più credendo ad una "cattiva o vecchia informazione", come afferma Daniel Jacques Cristelli, presidente del Gruppo vaccini di Farmindustria, ieri a Roma al workshop intitolato "Vaccini: il passaparola, che confusione!".
Stando ai dati Censis 4 informazioni su 5 sul web parlano in termini negativi riguardo i vaccini e "il problema è che sul web tutti possono o devono dare la loro opinione" dice Cristelli sottolineando invece che "i riferimenti per l'approccio ai vaccini dovrebbero essere il Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità, poi i medici con i loro consigli".
Pare che sia su Facebook, sia su Youtube ma anche su Netlog, dall'80% al 95% delle persone esprime giudizi negativi sulla vaccinazione e per questo l'associazione dei produttori farmaceutici sta pensando di pubblicare una specie di "libro bianco" per cercare di arginare la dilagante diffidenza verso i vaccini.
Come spiega Ketty Vaccaro del Censis sui social network "prevale il punto di vista della narrazione e i fatti personali" e questo indurrebbe la maggioranza delle persone a "trovare l'informazione anche senza cercarla".
Effettivamente non ci si può affidare solamente al "passaparola", ma sia in rete che in libreria vi è una sterminata bibliografia che risponderà ad ogni dubbio e quesito riguardo l'affidabilità dei vaccini, anche compilati da medici e scienziati, naturalmente in attesa di leggere il "libro bianco" che verrà stilato dal Gruppo vaccini di Farmindustria.

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