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Vaccini Novartis ritirati: uno dei 3 vaccini in composizione "pigro"

Ritirati i vaccini Novartis antinfluenzali a causa di una maggiore reattogenicità del prodotto. Il virologo Fabrizio Pregliasco rivela: "Uno dei tre vaccini messo nella composizione era un po' pigro nel replicarsi nelle uova embrionate di pollo".

Dopo il blocco dei vaccini della Crucell , il Ministero della Salute dirama un "avviso urgente" ai cittadini comunicando "il divieto immediato a scopo cautelativo e in attesa di ulteriori indagini dell'acquisto e dell'utilizzo dei seguenti vaccini antinfluenzali prodotti dalla Novartis: Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato e Fluad". "Si tratta di un ritiro, in questo caso successivo alla distribuzione, diverso quindi nelle modalità e nelle cause del precedente ritiro" spiega ai microfoni di Repubblica.tv il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco. Il vaccino antinfluenzale della Novartis, infatti, era stato già in parte distribuito nelle farmacie e nella Asl a seguito dell'inizio della campagna di vaccinazione 2012-2013. Pregliasco sottolinea che "non si sanno dati completamente certi" in merito alle cause che hanno portato al ritiro del vaccino della Novartis ma che "le informazioni emanate dal Ministero della Salute evidenziano che in questo caso si tratta di un incremento nella reattogenicità del prodotto". Il virologo quindi spiega: "Reattogenicità del prodotto significa una percentuale maggiore di persone con febbre, con dolori nel punto di inoculo, di arrossamento, che notoriamente non sono gravi, non sono casi pesanti ma da valutare sulla base della accettabilità del vaccino e soprattutto sulla effettiva verifica dei motivi che hanno portato a queste piccole alterazioni".

Il virologo ammette che "è possibile che qualche italiano sia stato già vaccinato" ritenendo comunque che "quanto emerso non metta a pericolo di vita ma semplicemente ad effetti collaterali locali temporanei successivi alla vaccinazione un po' più intensi del normale". Pregliasco consiglia a queste persone che si sono già vaccinate con un prodotto della Novartis a "non fare comunque nulla in quanto non ci sono grossi danni" mentre se si hanno dei dubbi raccomanda di "rivolgersi al medico di famiglia per valutare insieme quelli che possono essere state le intensità degli effetti collaterali subiti". La Novartis Vaccines precisa in una nota che è stato il Ministero della Salute a comunicare "all'azienda questa misura cautelativa in attesa di ulteriori indagini e approfondimenti" e che la multinazionale farmaceutica sta già provvedendo "a fornire alle autorità competenti un documento di valutazione a supporto dell'efficacia, della qualità e della sicurezza dei vaccini".
"Credo che si tratti di un doveroso ritiro" chiarisce Fabrizio Pregliasco, aggiungendo: "Ma è importante una comunicazione che segua nel tempo le chiarificazioni del Ministero, altrimenti temo che la fiducia, già minata dal 2009 verso la vaccinazione antinfluenzale, con queste comunicazioni vada veramente a ridursi, ed è un male perché il vaccino è dimostrato in ogni caso essere una arma di prevenzione efficace". Il virologo teme infatti che quest'anno "diventerà sempre più difficile prospettare la vaccinazione alla luce di comunicazioni che tendono ad evidenziare negatività eccessive rispetto al vaccino".

Ma come mai nel giro di pochi giorni si è reso necessario ritirare dal mercato italiano sia i vaccini antinfluenzali della Crucell che i vaccini della Novartis? Il virologo precisa che sono in realtà "tristi coincidenze", spiegando che "nel caso precedente era un controllo di qualità" mentre per i vaccini della Novartis c'è "un effetto, da precisare meglio, determinato probabilmente da altra tipologia di problematiche produttive". Pregliasco rivela però anche: "Quest'anno sapevamo di essere in difficoltà" perché "uno dei tre vaccini messo nella composizione, in quanto atteso come virus che ci aspettiamo da dicembre in poi, era un po' pigro nel replicarsi nelle uova embrionate di pollo che servono per la produzione del vaccino. Tutto questo ha evidentemente creato problemi di tempistica e di produzione che si sono poi riverberati, purtroppo negativamente, nel prodotto finale".
La composizione del vaccino antinfluenzale 2012-2013 contiene "una nuova variante antigenica (A/Victoria/361-2011) di sottotipo A(H3N2), che sostituirà il ceppo A/Perth/16-2009. Il ceppo B/Brisbane/60-2008 sarà sostituito invece dal virus B/Wisconsin/1-2010" mentre è stata confermata "la presenza del ceppo 2010-11 A/California/7-2009 (H1N1) presente anche nel vaccino antinfluenzale 2011-2012".
Non è chiaro quale di questi tre vaccini fosse "un po' pigro" nel replicarsi e se sia stata quindi, come dicevano i nonni di una volta, "la fretta" la cattiva consigliera.

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