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Vaccini, Codacons: 13 morti e studio Gatti-Montanari non è fake news

Dopo la denuncia per procurato allarme da parte del Ministero della Salute, il Codacons ribadisce che le 13 morti a seguito di una o più vaccinazioni sono avvenute proprio in Italia, chiarendo che lo studio della dott.ssa Gatti e del dott. Montanari non è una fake news.

"Uno studio indipendente condotto dalla Dott.ssa Antonietta M. Gatti, ricercatrice del CNR, e dal Dott. Stefano Montanari, farmacologo scienziato e divulgatore di fama internazionale ed esperto di vaccini, pubblicato recentemente, evidenzia una contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro Sistema Sanitario Nazionale" informano in una nota il Codacons Sicilia e il Covasi (Comitato Vaccini Sicuri), i quali hanno "depositato presso la Procura della Repubblica di Catania un esposto-denuncia per omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti".

Le due associazioni chiedono infatti alla magistratura di fare luce su un "numero rilevante di morti, (che di recente ha toccato anche Catania) nonché di reazioni avverse gravi che stanno colpendo i bambini in questi mesi" poiché potrebbero "derivare direttamente dalla contaminazione da micro e nanoparticelle delle dosi di vaccini somministrati ai bambini".
Il Codacons avverte infatti che "ad oggi a seguito del decreto-legge 73/2017, convertito con modificazioni con legge 119/2017, che ha previsto l'obbligo di n. 10 vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni, in meno di tre mesi, sono 13 il numero dei bambini morti, e l'elenco dei piccoli morti cresce di giorno in giorno. Solo nelle ultime settimane 11 sono i bimbi morti (da 3 mesi a 6 anni)". Proprio per questo viene chiesto alle autorità competenti di indagare sull'eventuale nesso causale con le vaccinazioni.

Il Codacons spiega infatti che nello studio condotto dai ricercatori Gatti e Montanari "sono state identificate nei vaccini analizzati, ad es. particelle di acciaio inossidabile, acciaio inox ma anche di tungsteno e cloruro di calcio", evidenziando che "tali particelle non sono né biocompatibili né biodegradabili, pertanto, capaci di creare reazioni avverse, anche gravi".
"In tutti i vaccini, in modo più o meno importante, sono stati osservati dei corpi estranei che non appartengono e non devono appartenere alla composizione vaccinale" viene chiarito. Solo in un vaccino "non è stato trovato alcun corpo estraneo" ed è il "Feligen, vaccino per gatti".

"Poichè non è dato sapere con certezza quali effetti sull'organismo umano possano avere queste particelle inquinanti ma l'esperienza degli scienziati ci dice che le particelle possono attaccare l'organismo in tanti modi diversi, il Codacons, che da tempo si batte per vaccini sicuri e libertà di scelta, chiede alla Procura di accertare una possibile correlazione con i decessi avvenuti negli ultimi mesi" viene specificato.

Non si è fatta attendere la replica del Ministero della Salute che ha formalizzato una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma per il reato di procurato allarme contro l'associazione dei consumatori ed il Covasi. Anche l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sostiene che la denuncia del Codacons è "destituita di ogni fondamento e volutamente diretta a creare panico tra la popolazione'', assicurando che "non c'è nessuna relazione accertata fra i casi segnalati dal Codacons e le vaccinazioni".
L'Aifa dichiara inoltre che riguardo i 13 decessi, questi non sarebbero avvenuti in Italia ma in tutto il mondo.

Il Codacons ribadisce invece che purtroppo la morte di 13 bambini è avvenuta proprio nel nostro Paese, come appreso sulla base di "articoli e inchieste giornalistiche, e che meritano di essere approfonditi, nell'interesse delle famiglie".
Inoltre, l'associazione dei consumatori annuncia che ha "deciso di querelare il quotidiano 'La Repubblica' il quale, - viene precisato - lasciandosi prendere troppo la mano dalla caccia alle 'fake news' tanto di moda in questo periodo, in un articolo pubblicato ieri sul web ha accusato il Codacons di aver creato una 'bufala', che tuttavia bufala non era affatto, essendo lo studio dei ricercatori (oggetto di esposto dell'associazione) regolarmente pubblicato".

L'associazione si dice poi lieta "della denuncia del Ministero, perché grazie ad essa sarà finalmente possibile fare luce su alcuni aspetti delle vaccinazioni che preoccupano migliaia e migliaia di famiglie italiane" e "capire se lo studio dei ricercatori Montanari e Gatti sulle sostanze contenute nei vaccini sia veritiero e attendibile".

© riproduzione riservata | online: | update: 05/12/2017

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