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Crimì (PD): nuovo Piano vaccinale in linea con pdl per obbligo 6 vaccini a scuola

"Le disposizioni contenute nel Piano nazionale vaccini varato dal Ministero della Salute sono positive ed in sintonia con la proposta di legge che ho presentato nelle scorse settimane sull'obbligatorietà dei vaccini", così in un comunicato Filippo Crimì, esponente PD, primo firmatario della proposta di legge sottoscritta da più di 50 deputati che reintroduce il controllo delle quattro vaccinazioni obbligatorie per l'ingresso a scuola e ne aggiunge due, la pertosse ed il morbillo.

"Le disposizioni contenute nel Piano nazionale vaccini varato dal Ministero della Salute sono positive ed in sintonia con la proposta di legge che ho presentato nelle scorse settimane sull'obbligatorietà dei vaccini" afferma in una nota Filippo Crimì, primo firmatario della proposta di legge sottoscritta da più di 50 deputati che reintroduce il controllo delle quattro vaccinazioni obbligatorie per l'ingresso a scuola e ne aggiunge due, la pertosse ed il morbillo.
Il deputato PD prosegue: "Stiamo lavorando per tutelare i diritti e la salute dei bambini e degli studenti perché il diritto all'istruzione deve essere accompagnato da un altro fondamentale diritto quello alla salute ed alla sicurezza. - aggiungendo - Ricordiamoci che i primi ad essere tutelati da questa norma saranno sicuramente i vaccinati, in quanto alcune malattie sono mortali per chi ha un sistema immunitario debole, ma saranno protetti soprattutto i bambini più piccoli, che oggi sono ancora più a rischio a causa dell'abbassamento delle coperture vaccinali".
L'esponente dem aggiunge quindi: "L'obbligatorietà delle vaccinazioni consentirà di rispettare la direzione indicata dal Piano Europeo per le Vaccinazioni 2015-2020, formulato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che mira all'eliminazione completa di alcune patologie infettive, tra cui proprio il morbillo. - concludendo - Con la proposta di legge si tuteleranno maggiormente la salute collettiva e quella dei singoli".

Il Piano vaccinale 2016-2018, che ha avuto il primo via libera dalla Conferenza delle Regioni, ipotizza infatti di vietare l'iscrizione a scuola per i bambini non vaccinati, anche se si specifica che per fare questo è necessaria una legge ad hoc e quindi il passaggio in Parlamento. Un provvedimento che, se fosse adottato, potrebbe portare a numerosi ricorsi visto che il diritto all'istruzione non può essere impedito da una pratica sanitaria imposta, poiché andrebbe a violare diversi articoli della Costituzione ma anche della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza e della Convenzione di Oviedo. C'è poi chi non comprende perché, come sostiene il deputato del Partito democratico, "l'obbligatorietà delle vaccinazioni consentirà di rispettare la direzione indicata dal Piano Europeo per le Vaccinazioni 2015-2020". Dei 29 Paesi dell'Unione europea (i 27 dell'UE più Norvegia e Islanda), 17 non hanno alcuna vaccinazione obbligatoria e tra i Paesi dell'Europa Occidentale hanno vaccinazioni obbligatorie solo Italia e Grecia (con 4 vaccini) e Francia (con 3 vaccini).

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