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Vaccino antinfluenzale: sfiducia dilaga, ISS preoccupata. Check vaccinale svizzero online

La vaccinazione antinfluenzale ha subito un trend decisamente negativo negli ultimi cinque anni, con un decremento di sei punti percentuali nella popolazione generale. L'Istituto Superiore di Sanità è davvero preoccupato per il possibile insuccesso della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2015-2016. Alla base della sfiducia degli italiani verso i vaccini tanti motivi, tra cui anche la stanchezza per il martellamento sulla bontà e necessità di vaccinarsi per qualsiasi cosa. E in Svizzera il check vaccinale è online.

Il bombardamento mediatico sulle vaccinazioni antinfluenzali sembra non funzionare più come dovrebbe. Forse per un effetto di mitridatizzazione informativa, o forse per le morti sospette degli scorsi anni (per le quali i vaccini sono stati "scagionati"), vaccinarsi contro l'influenza non attira più come una volta. E pensare che un tempo farsi la punturina contro l'influenza era quasi un vanto. Lo Stato italiano si preoccupa per la salute dei suoi cittadini e un certo turbamento traspare anche dall'ISS (che non è la Stazione Spaziale Internazionale, ma l'acronimo per Istituto Superiore di Sanità). Scrive l'ISS in una nota: "La vaccinazione antinfluenzale ha subito un trend decisamente negativo negli ultimi cinque anni, con un decremento di sei punti percentuali nella popolazione generale. Nella stagione 2009/2010 si attestava infatti al 19,6% contro il 13,6% del 2014/2015. Due punti percentuali netti sono stati persi lo scorso anno. La copertura nel 2013/2014 si attestava, infatti, al 15,6%. Lo scarto maggiore nel quinquennio si registra tra la stagione 2009/2010 (19,6%) e la stagione 2011/2012 (17,8%)". Quasi sconsolato l'Istituto Superiore di Sanità registra come "siamo quindi tornati ai livelli di inizio anni 2000, quando le coperture vaccinali erano decisamente basse".

Ma quali sono i colpevoli di questa resistenza alla vaccinazione antinfluenzale? "La causa del trend negativo è dovuto in parte a falsi allarmi legati a presunti danni da vaccino o impurità presenti in alcuni lotti - afferma Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità -. In nessun caso, questi allarmi sono stati confermati. Anzi, ci sono diversi studi che mostrano un effetto protettivo del vaccino, sia fra i bambini di età compresa fra i 6 mesi e i 2 anni (per i quali comunque la vaccinazione non viene raccomandata in Italia) che nelle persone a rischio di complicanze. In particolare, oltre a ridurre il rischio diretto di gravi complicanze, talvolta letali, insorgenti nel corso di un attacco influenzale, il vaccino è in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, come mostrato da studi sperimentali ed osservazionali condotti in diversi gruppi di popolazione".

Ovviamente vaccinare i bambini "fra i 6 mesi e i 2 anni" anche per l'influenza è un ulteriore decisione che pesa sui genitori italiani che sempre di più, anche in questo campo, non si "fidano più" dei messaggi tranquillizzanti sulle vaccinazioni plurime (sapendo anche che i vaccini obbligatori nella UE sono solo in Italia, Grecia e Francia). Ma chi si deve vaccinare per l'influenza secondo l'OMS? Per primi sicuramente i "soggetti di età pari o superiore a 65 anni". E' curioso come dall'OMS gli ultra 65enni siano considerati dei soggetti a rischio, mentre per le casse dell'Inps debbano progressivamente andare in pensione a 75 anni con uno stipendio da fame. Insomma "deboli" per la scienza medica, ma forti per il mondo del lavoro? Seguono delle categorie di bambini e adolescenti con particolari disagi, poi "donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza", e ovviamente le "persone residenti presso strutture socio-sanitarie, per anziani o disabili" e i "medici e personale sanitario di assistenza", contando anche che la vaccinazione "è inoltre offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell'ambito della sicurezza ed emergenza". Tutte le informazioni possibili e immaginabili sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale 2015-2016 la si può trovare su questo PDF del Ministero della Salute.

Ma per chi avesse ancora dei dubbi se farsi vaccinare o meno, è interessante invece l'iniziativa dell' "Ufficio federale della sanità pubblica UFSP" della Confederazione Svizzera, che in un sito ben fatto e chiaro offre il "check vaccinale" per chi è in dubbio se vaccinarsi o meno contro l'influenza. "Lei appartiene a un gruppo a rischio di complicazioni dell'influenza stagionale? - domanda il sito antinfluenzale svizzero - Per lei la vaccinazione è raccomandata? Questo check vaccinale di circa 10 domande l'aiuterà a valutare la sua situazione". "Il check non sostituisce tuttavia in alcun caso la consultazione medica", chiarisce il sito come da manuale. Ma la sorpresa è che, a differenza di molti siti italiani, dove la vaccinazione antinfluenzale si "spinge" sempre e comunque, il sito svizzero potrà anche concludere alla fine del test: "La vaccinazione contro l'influenza non è raccomandata a voi in particolare". E dà anche del voi.

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