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Obbligo vaccini, ma solo per asili nido e materne: ipotesi nel nuovo Piano Vaccinale

"Credo sia più utile e praticabile imporre l'obbligo della vaccinazione per chi frequenta asili nido e scuole materne, dove l'età è più bassa e i rischi di contagio tra bambini non vaccinati sono più elevati", così in una nota Donata Lenzi dal Partito Democratico sul dibattito in merito al nuovo Piano Vaccinale.

"Le decisioni in materia di vaccinazioni devono essere informate e prudenti: alla Camera stiamo discutendo il tema, abbiamo già fatto diverse audizioni e altre seguiranno lunedì prossimo" annuncia in una nota Donata Lenzi, capogruppo del PD in commissione Affari sociali.
"Personalmente credo sia più utile e praticabile imporre l'obbligo della vaccinazione per chi frequenta asili nido e scuole materne, dove l'età è più bassa e i rischi di contagio tra bambini non vaccinati sono più elevati" afferma la deputata dem, aggiungendo: "Bisogna infatti tener conto che la scuola oltre che un diritto è anche un obbligo". Infatti nel 1999 l'allora Presidente della Repubblica emise un decreto che permise "l'accesso alle scuole, ma anche alle comunità in genere, anche ai bambini non vaccinati" come ricorda il Comilva a Mainfatti.it, poiché l'obbligo alla vaccinazione a scuola andrebbe a violare non solo diversi articoli della Costituzione ma anche quelli sanciti nella Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza nonché quelli sottoscritti nella Convenzione di Oviedo.
Donata Lenzi spiega quindi che il nuovo Piano Vaccinale deve chiarire "quali vaccinazioni siano necessarie nel primo anno di vita" dicendo infatti di comprendere "la resistenza dei genitori a un piano di ben 18 tra vaccinazioni e richiami da effettuarsi nel primo anno di vita" e per questo bisogna !mettere in campo una strategia efficace".

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