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Viaggio fai da te 2.0: TripIt e Airbnb contro l'ambaradan

Viaggiare nel mondo 2.0 è un'avventura degna di una pianificazione militare. Ma per evitare un ambaradan ecco arrivare nomi che sembrano altrettati scioglilingua e mormorii mediorientali, come ad esempio Airbnb. Su iPhone et similia trionfano le applicazioni per viaggiare "moderni".

Viaggiare come si faceva una volta, prima di internet, prima della geolocalizzazione, prima dell'iPad e del navigatore, prima dell'Android e dell'iPhone, è oggi impensabile. Cartina in mano, per i più metodici una bussola e via verso l'avventura, senza la paura di perdersi (o con l'emozione di farlo), evitando le buche più dure e rallentando per poi accelerare, per citare il grande Battisti, viaggiatore fisico e mentale di un'Italia che fu. Oggi, paradossalmente, il viaggiatore 2.0 è sempre più simile a Furio Zòccaro (il marito di Magda di Bianco, rosso e Verdone) che allo spensierato turista con in macchina la cartina spiegazzata e una copia di Tuttocittà semidistrutta. Il viaggiatore moderno è ossessionato dalla pianificazione, come se fosse un militare che organizza l'avanzata in territorio nemico. Percorsi dinamici, distanze aeree e terrestri, foto satellitari, piani 3D del territorio, ricostruzione virtuale delle stanze, geolocalizzazione degli amici in vacanza "limitrofi" al territorio di sbarco, insomma un vero e proprio lavoro che può creare una forte entropia mentale. Ma per evitare l'antico e fatale ambaradan 2.0 il web viene in aiuto con nuove app e software appositi. Uno di questi è senz'altro TripIt (tripit.com) che nella sua presentazione spiega senza modestia: "TripIt trasforma il caos in ordine" promettendo di rendere semplice per chiunque l'organizzazione del viaggio in un unico "master online itinerary" includendo automaticamente mappe, itinerari stradali, percorsi, meteo, con l'opzione di prenotare ristoranti, aerei, biglietti per il teatro, varie attività oltre che, naturalmente, stampare i percorsi e (siamo in pieno mondo "social") condividere il proprio percorso con gli amici. Notevole anche Airbnb (airbnb.com, anche in italiano) che si propone con una formula molto semplice: "Mettiamo in contatto persone che hanno uno spazio da affittare con persone che cercano un posto dove stare. Tra ospiti e ospitanti si creano legami saldi e duraturi vivendo in spazi straordinari immergendosi nella cultura locale. Sia che si tratti di un appartamento in centro che di una casa in campagna Airbnb si prodiga affinché pubblicizzare il vostro spazio a milioni di persone sia facile ed immediato". Naturalmente Airbnb disponibile come iPhone App. Ma oltre ai siti più conosciuti e "trendy" basta fare un giro sugli "store" dei principali smartphone per scoprire un universo di servizi e tool per il viaggiatore, a cui si apre davvero un mondo. Ma con la schiavitù di dover trovare sempre una presa per la corrente e una connessione veloce.

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