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Vacanze rovinate: come chiedere il rimborso alle agenzie di viaggi

A pochi giorni dal ritorno delle vacanze molti si sentono arrabbiati e depressi per aver passato delle vacanze vendute come "sogno" che invece si sono rivelate un incubo. Ecco come chiedere il rimborso.

Gli italiani stanno tornando o sono tornati da pochi giorni dalle vacanze, alcuni soffriranno per il ritorno alla "vita reale", altri saranno distrutti per avere passato delle vacanze che non corrispondevano alla realtà.
Sempre di più infatti la disonestà o semplicemente il pressapochismo fa sì che le promesse delle agenzie viaggi, dei tour operator o magari di un depliant, non corrispondano alla realtà dei fatti.
Ecco perché il Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), Massimiliano Dona, parla di "triste consuetudine" e spiega: "a settembre, alla riapertura degli uffici, le nostre scrivanie sono sommerse dalle richieste di aiuto di villeggianti rimasti vittime di vacanze rovinate".
Ma come fare operativamente per avere giustizia sulla vacanza rovinata? "Nel caso si siano prenotati pacchetti turistici - spiega Massimiliano Dona - ricordiamo che per ottenere il risarcimento dei danni subìti si hanno 10 giorni lavorativi dal rientro per inviare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all'agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza alla nostra Unione Nazionale Consumatori".
Naturalmente conservare l'eventuale catalogo, e tutta la documentazione di viaggio è essenziale.
Sul sito dell'Unione Nazionale Conumatori (www.consumatori.it) sono disponibili delle lettere fac-simile per le richieste di rimborso nonché lo sportello virtuale "Vacanza rovinata" per richiedere informazioni e consulenza.

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