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Utero in affitto è pari a schiavitù e tratta di esseri umani: ok a mozione al Senato

Il Senato ha approvato la mozione presentata da Maurizio Lupi (Area popolare) che chiede al governo di "assumere iniziative, a livello nazionale e soprattutto internazionale, in tutte le sedi istituzionali sovranazionali, affinché la surrogazione di maternità, in ogni sua modalità e variante contrattuale, sia riconosciuta come nuova forma di schiavitù e di tratta di esseri umani".

"Trovo positiva l'approvazione della mozione sulla gestazione per altri, cosiddetta maternità surrogata (o utero in affitto, ndr) , presentata dal PD alla Camera" afferma in un comunicato Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, commentando il testo il presentato da Maurizio Lupi (Area popolare) che chiede al governo di "assumere iniziative, a livello nazionale e soprattutto internazionale, in tutte le sedi istituzionali sovranazionali, affinché la surrogazione di maternità, in ogni sua modalità e variante contrattuale, sia riconosciuta come nuova forma di schiavitù e di tratta di esseri umani".
Lo stesso Parlamento però ha anche bocciato invece la richiesta di "promuovere la messa al bando universale di tutte le forme di legalizzazione della maternità surrogata, attraverso l'adozione di un'apposita convenzione internazionale, per sancire definitivamente i principi di indisponibilità del corpo umano e della protezione della vita e dell'infanzia".
Spiega la senatrice: "Fermo restando che la legge 40 già punisce il ricorso alla maternità surrogata, è importante che il governo si impegni ad avviare un confronto sulla base della risoluzione votata dal Parlamento europeo sulla Relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo e sulla politica dell'Unione europea in materia, e ad attivarsi per il pieno rispetto, da parte dei Paesi firmatari, delle convenzioni internazionali sia per la tutela dei diritti umani e del bambino che per il contrasto della violenza contro le donne: con questa mozione, a differenza di altre, al centro del dibattito politico viene posto il nodo fondamentale della gestazione per altri, che è costituito dal riconoscimento del diritto dei bambini all'identità personale e alla loro tutela, indipendentemente dal modo in cui sono venuti al mondo."
La parlamentare PD precisa inoltre: "Era fondamentale che un tema così complesso venisse affrontato in sede parlamentare con la necessaria accortezza e senza pregiudizi ideologici, come proposto con questa mozione, che serve proprio per riconoscere prioritari, da un lato, la tutela delle donne, della loro libertà e autodeterminazione e, dall'altro, quella dei bambini."
"Per contrastare lo sfruttamento e la mercificazione del corpo delle donne abbiamo bisogno di una regolamentazione internazionale del ricorso alla GPA - fa sapere infine -, e non di una generica proibizione a priori, che oltre a non funzionare nei suoi obiettivi ha il grave difetto di penalizzare i bimbi nati con questa pratica e le tante famiglie che non possono avere figli ma vorrebbero crescere bambini, offrendo loro una qualità degli affetti e delle relazioni non certo minoritari al confronto con quelli offerti dai genitori biologici."

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