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Veronesi shock: "l'uranio impoverito non fa niente, non è pericoloso"

Umberto Veronesi a Cagliari dice "L'uranio impoverito non fa niente" e "uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso". Dichiarazioni che fanno il giro del mondo. Bonelli dei Verdi: "in Italia ci sono sentenze dei tribunali che dicono l'opposto" e chiede le sue dimissioni.

Le dichiarazioni di Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia e presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, lasciano spesso di sasso. Molti infatti si ricorderanno quando disse "le scorie radioattive le porterei nella mia camera da letto" (con Legambiente che gli rispondeva "Buonanotte nucleare" http://is.gd/Zadmez) oppure quando rilasciò un'intervista al quotidiano La Stampa che fece trasalire l'ISDE (International Society of Doctors for the Environment) che dichiarava che Veronesi faceva "affermazioni prive di supporto scientifico" (http://is.gd/8wQDCQ). Si potrebbe continuare così per molte righe, a furia di citazioni di dichiarazioni del professore, seguite da risposte, il più delle volte, sconcertate. Chi pensava che Umberto Veronesi però, dopo una nuova Chernobyl (cioè l'apocalisse nucleare di Fukushima) e dopo un referendum-plebiscito che ha sancito l'addio definitivo del nucleare da parte dell'Italia, placasse la sua vis "dichiaratoria" sull'atomo, evidentemente di sbagliava. L'oncologo infatti continua con delle dichiarazioni che fanno rabbrividire i più. In Sardegna venerdì 17 giugno, in visita all'ospedale Businco di Cagliari, Veronesi, sollecitato da una domanda sugli sviluppi del caso Quirra risponde che, come si legge su La Nuova Sardegna (http://is.gd/aXnwwI): "L'uranio impoverito non fa niente. Sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso". Dichiarazioni che stanno facendo il giro del mondo e che mettono in discussione inevitabilmente tutte quelle associazioni che si occupano del dramma "uranio impoverito". C'è un libro molto interessante che fa luce su questo tema ed è scaricabile gratuitamente per i lettori del sito "vittimeuranio.com" blog dell'Associazione Vittime Uranio ("Uranio impoverito - la verità" Giulia Di Pietro intervista Falco Accame - anavafaf.com/uranio/libroaccame.pdf), per rendersi conto del problema. Alle dichiarazioni di Veronesi risponde immediatamente Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, che dichiara che "Le uscite di Veronesi sul nucleare e sull'uranio impoverito sono francamente sconcertanti". Continua Bonelli: "Come dimostrano, le operazioni nel Golfo, nei Balcani (con numerosi militari italiani colpiti da linfomi di Hodgkin) e in Somalia e l'operazione Enduring Freedom l'uso dell'uranio impoverito ha provocato leucemie e tumori nei militari, mentre è impossibile calcolare le conseguenze sulle popolazioni civili perché non sono mai state fatte indagini", afferma Bonelli. Il presidente dei Verdi poi sottolinea: "Le affermazioni di Veronesi sono tanto più sconcertanti visto che in Italia ci sono sentenze dei tribunali che dicono l'opposto, come quella di Firenze del 19 dicembre 2008 che ha definito le responsabilità del ministero della Difesa per le patologie di un militare italiano in servizio durante la missione Ibis in Somalia proprio in conseguenza dell'esposizione all'uranio impoverito; o come l'innovativa sentenza del Tar Campania che ha condannato sempre il ministero della Difesa a risarcire il danno biologico per un tumore alla tiroide di un militare italiano esposto all'uranio impoverito, dimostrano il nesso di causalità tra la malattia e l'esposizione".

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