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Uranio impoverito: ddl perché sia Inail a giudicare malattie militari

Presentata alla Camera la proposta di legge della IV Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito che prevede di demandare all'Inail e non più al Ministero della Difesa, la competenza su malattie e morti di militari per esposizione all'uranio impoverito ma anche amianto, radon e multifattorialità.

Presentata alla Camera la proposta di legge della IV Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito che prevede di demandare all'Inail e non più al Ministero della Difesa, la competenza su malattie e morti di militari per esposizione all'uranio impoverito. "Questa proposta deve immancabilmente diventare legge in questa legislatura" afferma risoluto Gian Piero Scanu, il presidente della Commissione d'inchiesta, della quale è consulente anche il pm torinese Raffaele Guariniello. Scanu infatti ribadisce che la sua dovrà essere "l'ultima Commissione sull'uranio impoverito" e per questo dovrà fornire risposte e strumenti adeguati ad affrontare il problema.

Ad oggi infatti "più di duemila militari hanno fatto domanda di risarcimento per patologie correlate a uranio impoverito, amianto, radon e multifattorialità" ma "solo un terzo di loro ha ricevuto risposta positiva" sottolinea Scanu, spiegando: "Gli altri sono in attesa di un verdetto o si sono visti negare il risarcimento. Nel corso della nostra inchiesta abbiamo constatato l'inadeguatezza delle procedure per il riconoscimento degli indennizzi e per questo motivo chiediamo di ricondurre la tutela previdenziale del personale delle Forze Armate nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dell'Inail".

"Una proposta di buon senso che mi auguro venga tramutata al più presto in legge" osserva Domenico Leggiero dell'Osservatorio Militare, precisando: "L'obiettivo è quello di impedire ogni conflitto di interessi in sede di valutazione delle cause di servizio. Un tema centrale perché, purtroppo, seguendo da sempre le vicende dei nostri soldati contaminati in missione, non nego che la sensazione che i vertici militari abbiano tenuto nascosto qualcosa a quelli politici sia diventata, con il passare degli anni, sempre più forte".

Ad anticipare la proposta di legge era stato già a maggio il MoVimento 5 Stelle. I pentastellati i Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito riferivano infatti che era stata approvata una relazione con 11 voti a favore e solo uno contrario che andava a modificare "radicalmente la sicurezza sul lavoro e la tutela previdenziale delle forze armate" chiarendo che tutto quanto riguarda le cause di servizio dei militari sarà quindi sottratto alla giurisdizione dell'amministrazione della Difesa e passerà all'Inail, che rivedrà le proprie tabelle previdenziali.

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