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ESO: scoperte stelle nate dal Big Bang, quelle all'origine della vita

Un gruppo di astronomi, usando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO hanno non solo scoperto la galassia più brillante mai trovata nell'Universo primevo, chiamata CR7 (si spera non in onore a Cristiano Ronaldo) ma anche "la prima evidenza significativa della presenza di gruppi di stelle di Popolazione III", cioè quelle che hanno "formato i primi elementi pesanti che alla fine hanno permesso a noi di essere qui" come sottolinea David Sobral, che ha guidato l'equipe di scienziati.

"Alcuni astronomi, usando il VLT dell'ESO, hanno scoperto la galassia più brillante mai trovata nell'Universo primevo e hanno trovato evidenza che essa contenga esempi di stelle di prima generazione" viene comunicato dall'European Southern Observatory. Questa nuova galassia è stata chiamata CR7 (si spera non in onore a Cristiano Ronaldo), ed è tre volte più brillante della più brillante galassia distante nota finora. L'ESO specifica che "questi oggetti massicci e brillanti, finora solo previsti delle teorie, hanno prodotto i primi elementi pesanti della storia - gli elementi necessari per forgiare le stelle oggi intorno a noi, i pianeti che le orbitano e la vita come la conosciamo". "Gli astronomi hanno teorizzato a lungo l'esistenza di una prima generazione di stelle, note come stelle di Popolazione III, nate dalla materia primordiale del Big Bang" viene ricordato, spiegando che "tutti gli elementi chimici più pesanti (ossigeno, azoto, carbonio e ferro, essenziali per la vita) sono stati prodotti all'interno delle stelle". Il che significa che "le prime stelle devono essersi formate dagli unici elementi che già esistevano: idrogeno, elio e tracce di litio". L'ESO precisa che "queste stelle di Popolazione III sarebbero state enormi - parecchie centinaia o migliaia di volte più massicce del Sole - ardenti e transitorie - dovendo esplodere come supernove dopo solo due milioni di anni. Ma finora la ricerca di una prova fisica della loro esistenza è stata inconcludente".

La nota prosegue rivelando: "Un'equipe guidata da David Sobral, dell'Institute of Astrophysics and Space Sciences, della Faculty of Sciences dell'Università di Lisbona in Portogallo, e del Leiden Observatory nei Paesi Bassi, ha usato il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO per sbirciare nell'antico universo, verso un periodo noto come re-ionizzazione, all'incirca 800 milioni di anni dopo il Big Bang. Invece di svolgere uno studio ristretto ma profondo, in una piccola area di cielo, hanno ampliato la visuale per produrre la survey di galassie distanti più estesa cha mai sia stata tentata. Il loro studio dilatato è stato realizzato grazie al VLT con la collaborazione dell'Osservatorio W.M. Keck e del telescopio Subaru così come del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA". Questo team di ricercatori ha quindi "scoperto - e confermato - un numero di galassie molto giovani e soprendentemente brillanti. Una di queste, indicata come CR7, era un oggetto eccezionalmente raro, la galassia di gran lunga più brillante mai osservata in questa fase del'Universo. Con la scoperta di CR7 e altre galassie brillanti, lo studio poteva considerarsi già un successo, ma ulteriori indagini hanno fornito altre notizie stimolanti". "Gli strumenti X-shooter e SINFONI sul VLT hanno - infatti - trovato in CR7 una forte emissione dell'elio ionizzato ma, sorprendentemente, nessun segno di elementi più pesanti in una zona brillante della galassia. Ciò significa che l'equipe ha scoperto la prima evidenza significativa della presenza di gruppi di stelle di Popolazione III che hanno ionizzato il gas all'interno di una galassia nell'Universo primevo".

Inoltre "all'interno di CR7, sono stati trovati ammassi di stelle più blu e un pò più rossi, a indicare che la formazione di stelle di Popolazione III è avvenuta a ondate - come previsto. Ciò che l'equipe ha osservato direttamente è stata l'ultima ondata di stelle di Popolazione III, come a dire che queste stelle dovrebbero essere più facili da trovare di quanto si pensasse: si trovano tra le stelle normali, nelle galassie più brillanti, non solo nelle prime galassie più piccole e più deboli, tanto fioche da essere veramente difficili da studiare". "Scoprendo un pezzo per volta la natura di CR7, abbiamo capito che non solo avevamo trovato la galassia distante più luminosa, ma abbiamo anche iniziato a capire che aveva tutte le caratteristiche previste per le stelle di Popolazione III. Queste stelle sono proprio quelle che hanno formato i primi elementi pesanti che alla fine hanno permesso a noi di essere qui. Non poteva essere più entusiasmante di così" evidenzia David Sobral.

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